“Prima o poi lo prenderemo.” Questa promessa è stata ribadita negli anni da ministri dell’Interno, investigatori e magistrati nella loro determinazione a porre fine alla latitanza di Matteo Messina Denaro.
L’ultimo esponente di spicco di Cosa Nostra, di 60 anni, è stato arrestato il 16 gennaio, ma si era reso irreperibile subito dopo l’arresto di Totò Riina, che risale a trent’anni fa. Nel frattempo, mentre la polizia scientifica invecchiava la sua immagine giovanile, il suo vasto impero finanziario è stato smantellato pezzo per pezzo e confiscato.
Questo ha comportato il deterioramento della sua catena di protezione e finanziamento e ha svelato il mito di un padrino che aveva un potere illimitato ma conduceva una vita da fantasma, nonostante ciò non gli abbia impedito…
Cronache della Campania
