La camorra continua a trovare nuove modalità per gestire il traffico di droga, questa volta sfruttando le potenzialità dei social media e del delivery. È stato smantellato un sistema di spaccio messo in piedi dalla famiglia Romano di Secondigliano, legata al clan della Vinella Grassi, grazie alla collaborazione tra la polizia di stato, la procura della Repubblica di Napoli e la direzione distrettuale antimafia.
L’operazione ha portato all’arresto di cinque persone: Daniele Romano (28 anni), Salvatore Romano (55 anni), Giuseppina Esposito (53 anni), Antonio Russo (34 anni) e Cristofaro Alfano (59 anni). Tutti sono accusati di associazione per il traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dall’appartenenza al sodalizio camorristico Vinella Grassi.
L’indagine ha permesso di smantellare una rete di consegne a domicilio di cocaina, che copriva diverse zone della città di Napoli e i comuni di Casoria e Casavatore. L’organizzazione, caratterizzata da forti legami familiari, si avvaleva di una rete di individui affidabili e attivi nell’attività illecita.
L’uso dei social media e della formula del delivery ha consentito alla famiglia Romano di gestire il traffico di droga in modo più discreto e con una clientela più vasta. Tuttavia, grazie alle indagini condotte dalle forze dell’ordine, è stato possibile interrompere l’attività criminale e arrestare i responsabili.
Questa operazione dimostra l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e le istituzioni per contrastare il fenomeno del traffico di droga e della criminalità organizzata. È fondamentale continuare a monitorare e adattarsi alle nuove modalità utilizzate dai criminali per evitare che si diffondano ulteriormente e per garantire la sicurezza dei cittadini.
