Un anziano di 82 anni è stato posto agli arresti domiciliari per il sospetto omicidio del professor Pietro Caprio. Il corpo del docente è stato trovato carbonizzato all’interno di un’auto incendiata a Baia Domizia, una località balneare nel comune di Cellole, sabato 4 novembre. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha convalidato il fermo e ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, ma con una misura meno afflittiva rispetto al carcere.
La principale prova contro l’anziano è costituita da immagini di telecamere di videosorveglianza comunali, che mostrano la Fiat Palio del sospettato e la Dacia Duster della vittima che entrano insieme nella stradina di campagna di Baia Domizia poco dopo le 14 di venerdì 3 novembre. Successivamente, intorno alle 14:30, la Palio dell’anziano esce dalla strada da sola, mentre dell’auto di Caprio non c’è traccia. Il corpo carbonizzato del docente è stato ritrovato all’interno dell’auto bruciata 24 ore dopo.
Durante l’udienza di convalida, l’anziano ha risposto alle domande del giudice, negando di aver ucciso Caprio, ma fornendo una versione parzialmente diversa rispetto a quanto aveva raccontato inizialmente ai carabinieri e ai pm. L’anziano ha dichiarato di aver fatto mente locale in questi giorni di detenzione e di essersi ricordato di essere andato in auto al suo fondo agricolo, situato nell’area del delitto, il venerdì 3 novembre. Ha affermato di aver visto Caprio con una donna nella sua Duster, proprio nel punto in cui è stato successivamente ritrovato il corpo carbonizzato. Tuttavia, il giudice non ha creduto alla sua versione e ha emesso un’ordinanza per omicidio pluriaggravato e distruzione di cadavere.
Nonostante le dichiarazioni dell’anziano, che si è opposto alle prove delle telecamere, le indagini proseguiranno per fare piena luce sull’omicidio del professor Caprio. La comunità locale è sconvolta per questo tragico evento e sono in corso manifestazioni di solidarietà nei confronti della famiglia del docente. La giustizia dovrà ora determinare la verità e punire l’autore di questo terribile crimine.
