Dopo ventuno giorni di sciopero della fame, Sebastiano Lombardo ha deciso di interrompere l’azione di protesta a causa di problemi fisici. Lombardo ha perso 17 chili durante lo sciopero ma è stato costretto a terminarlo a causa di un’infiammazione ai denti, che richiedeva una terapia a base di antibiotici e antidolorifici incompatibile con il digiuno prolungato.
Nonostante l’interruzione di Lombardo, lo sciopero della fame continua in Sicilia e in Campania. Carmelo Galati, vicepresidente dell’Associazione Unione Allevatori di Sicilia, si è unito a Lombardo in sciopero della fame ad oltranza, seguendo le stesse modalità di consumo di cibo: un solo cappuccino al giorno e acqua con sali minerali.
Galati ha iniziato lo sciopero nella Sala Consigliare del Comune di Troina, in Sicilia, dove il movimento degli allevatori ha convocato una nuova Assemblea aperta per discutere ulteriori iniziative per contrastare il fallimento dei Piani di Eradicazione della brucellosi e per trovare una soluzione condivisa.
Il Coordinamento Siciliano della Rete Salviamo l’Allevamento di Territorio ha annunciato anche la convocazione di una pubblica assemblea presso il Centro Peppino Impastato il 9 novembre 2023, per coinvolgere gli allevatori, i sindaci, i cittadini e le associazioni siciliane nella mobilitazione.
Anche in Campania, Pasquale D’Agostino ha continuato lo sciopero della fame dopo ventuno giorni. D’Agostino ha lasciato una dichiarazione in cui afferma di voler “andare fino in fondo e non smettere finché gli allevatori non riceveranno una risposta”. D’Agostino e Lombardo hanno inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio Meloni e al ministro Schillaci, chiedendo una risposta alle richieste degli allevatori.
Nel pomeriggio del 7 novembre, una delegazione del Coordinamento Salviamo le Bufale è stata ricevuta in Prefettura a Caserta per discutere della grave situazione di salute di D’Agostino. Il Prefetto Vicario, Dott. Biagio Del Prete, si è impegnato a rappresentare la situazione al Ministro della Salute Schillaci e al Sottosegretario Gemmato.
La mobilitazione degli allevatori continua nella speranza che la politica prenda in considerazione le richieste del settore e scelga la via del cambiamento per risolvere i problemi e garantire gli interessi collettivi degli allevatori.
