Il giovane studente veneto, Filippo Turetta, è stato arrestato dalle autorità tedesche sabato sera mentre si trovava sull’autostrada A9 nei pressi di Lipsia, dopo essere fuggito per circa mille chilometri. L’arresto è avvenuto in relazione all’accusa di aver ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin. Attualmente si trova in custodia nel carcere di Halle (Saale) in attesa della decisione dell’Oberlandesgericht di Naumburg, il Tribunale regionale superiore, riguardo alla sua estradizione in Italia.
Durante l’udienza di ieri per la convalida dell’arresto su mandato europeo, Turetta ha manifestato il suo consenso all’estradizione. È assistito legalmente dall’avvocato tedesco Dimitar Krassa, che ha preso in carico la sua difesa. Si prevede che i tempi per la decisione non saranno immediati ma comunque brevi.
Intanto, il padre di Filippo Turetta ha partecipato a una fiaccolata e ha avuto modo di avvicinare alcuni parenti di Giulia Cecchettin, esprimendo loro il proprio cordoglio e turbamento. L’incontro, che è avvenuto senza formalità, è stato definito come un momento nel quale le due famiglie si sono dimostrate reciprocamente rispettose e dignitose, in un momento così delicato.
La notizia sull’arresto e la situazione giuridica di Filippo Turetta è stata riportata da fonti giornalistiche, che hanno documentato gli sviluppi della vicenda e le sue implicazioni legali.
La situazione dell’accusa di omicidio volontario nei confronti di Turetta e l’eventuale esito della sua estradizione continuano a essere oggetto di particolare attenzione e interesse mediatico a livello nazionale e internazionale.
