La banda del buco smascherata, scoperta grazie alle immagini delle videosorveglianze, è stata svelata grazie all’operazione condotta dai Carabinieri di Napoli Centro. La banda avrebbe agito con estrema professionalità, pianificando i furti con attrezzature costose e conducendo sopralluoghi mirati prima di compiere i colpi. Sono stati indagati e nove di loro sono finiti in manette nel corso di un blitz dei Carabinieri. Patrizio Stefanoni, conosciuto come ‘o zio, è stato identificato come il capo della banda del buco e ideatore dei vari colpi. Insieme a lui, sono stati arrestati altri membri ritenuti suoi stretti collaboratori.
L’operazione, guidata dal gip di Napoli, ha permesso di individuare i componenti della banda e di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Durante le perquisizioni, sono stati rinvenuti numerosi strumenti utilizzati per compiere i furti, come walkie talkie, torce frontali, disturbatori di frequenze, telefoni cellulari e videocamere.
La banda del buco ha compiuto diversi colpi, tra cui il furto di abbigliamento e scarpe del valore di 173mila euro e il furto di catalizzatori dalle auto per recuperare metalli preziosi. Inoltre, è stata individuata anche la pianificazione di un colpo all’Apple store di piazza Carità per rubare un gran numero di telefoni. La banda sembrava essere estremamente organizzata e professionale nei suoi tentativi criminali.
Questo arresto è stato possibile grazie alla collaborazione e alla visione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblica e privata, che ha permesso agli investigatori di identificare con certezza gli appartenenti alla banda del buco.
La scoperta e lo smantellamento di questa organizzazione criminale è un successo per le forze dell’ordine e un segnale forte verso coloro che intendono commettere atti illeciti.
