Il sessantaduenne Paolo Pagnozzi si è espresso con fermezza riguardo alle accuse secondo cui sarebbe coinvolto nell’organizzazione del traffico di droga nella Valle Caudina. Durante l’interrogatorio di garanzia, difeso dagli avvocati Giuseppe Milazzo e Immacolata Romano, ha negato categoricamente ogni addebito.
Le accuse, formulate dalla DDA di Napoli, affermano che il sodalizio di Erminio Pagnozzi avrebbe agito su autorizzazione di Paolo, finanziando inoltre i traffici. Tuttavia, l’indagato ha smentito tali affermazioni spiegando che il suo unico interesse nei confronti di Erminio era l’acquisto di un’auto. Si è riportato anche un avvicinamento a Giulia Sopranzi, la compagna di Erminio, per lo stesso motivo.
È emerso inoltre che Paolo Pagnozzi aveva avuto rapporti commerciali passati legati alle automobili con Erminio Pagnozzi, nonostante i due non siano parenti. Questo, secondo la difesa, sarebbe l’unica ragione per la quale si sarebbero riavvicinati.
Le difese, in vista del possibile riesame della situazione, si stanno preparando a mettere in luce le presunte falle degli inquirenti. Inoltre, è stato notificato agli indagati l’avviso di conclusione.
È importante sottolineare che Paolo Pagnozzi ha chiaramente respinto le accuse e che la situazione è ancora in fase di indagine. È quindi fondamentale attendere lo sviluppo degli eventi e la decisione da parte delle autorità competenti prima di trarre conclusioni definitive.
Fonte: [Cronache della Campania](https://www.cronachedellacampania.it/2023/12/camorra-paolo-pagnozzi/)
