Il processo civile Aste Ok a Avellino continua a essere caratterizzato da forti tensioni e nuovi sviluppi. Durante l’ultima udienza si è verificato un momento di grande movimento, con il pm della Direzione distrettuale Antimafia, John Woodcock, che ha depositato nuovi atti, iscrivendo nel registro degli indagati altre nove persone, tra cui due avvocati del Foro di Avellino. A queste persone viene contestata l’accusa di corruzione in atti di ufficio in relazione al presunto coinvolgimento con il clan Partenio e le loro attività illecite.
Secondo l’accusa, il coinvolgimento dei due avvocati sarebbe emerso dalle dichiarazioni rese in aula da alcuni testimoni, con l’obiettivo di agevolare il clan Partenio. Le difese degli imputati hanno reagito vivacemente alla presentazione di oltre seimila pagine di nuovi documenti prodotti da Woodcock, sottolineando il bisogno di tempo per studiare la documentazione e garantire l’esercizio pieno del mandato difensivo.
Tuttavia, le questioni sollevate dalle difese sono state respinte dal collegio giudicante presieduto da Roberto Melone, composto anche dai giudici a latere Gilda Zarrella e Vincenza Cozzino, dopo una camera di consiglio. Questo nuovo sviluppo porta ulteriori tensioni e complessità al processo Aste Ok, che vede coinvolti esponenti del clan Partenio accusati di turbativa d’asta ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Questa evoluzione del processo Aste Ok a Avellino conferma l’importanza e la delicatezza del caso, che continua a destare grande interesse e preoccupazione nella comunità locale. Resta da vedere come si evolverà la situazione e come le parti coinvolte si confronteranno nel corso delle udienze future. Continueremo a seguire da vicino questo fascicolo e ad aggiornare i lettori sui suoi sviluppi.
