Tentato omicidio ex compagna: minacce via sms dal carcere a Benevento

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Nel tentativo di omicidio subito da Annarita Taddeo lo scorso novembre a Benevento, è emerso che il presunto mandante dei fatti avrebbe minacciato la vittima dalla sua cella nel carcere di Augusta, tramite messaggi inviati al suo ex compagna. Nel corso delle indagini, la Squadra mobile di Benevento ha eseguito un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti del 38enne Nicola Fallarino, attualmente detenuto nel carcere di Augusta e già condannato all’ergastolo per un omicidio commesso nel 2009. Fallarino è ritenuto mandante del tentato omicidio, nonché indiziato di porto illegale d’arma, tentata estorsione pluriaggravata e rapina pluriaggravata nei confronti dell’ex compagna.

La vittima, trovata gravemente ferita a terra davanti alla sua abitazione, ha riportato la frattura della volta cranica e un proiettile si è conficcato nella fronte. Fortunatamente, è riuscita a sopravvivere e ha fornito agli investigatori dettagli cruciali sull’aggressione. Inoltre, i telefoni cellulari della donna, trafugati dall’aggressore, sono stati ritrovati e i messaggi minacciosi inviati da Fallarino sono stati recuperati. Dai messaggi emergeva chiaramente la volontà del detenuto di far uccidere la donna, minacciandola di devastare la sua vita e i suoi averi.

In particolare, Fallarino minacciava di farla sparare e incendiare tutti i suoi beni, costringendola a lasciare la città come punizione per aver messo fine alla loro relazione. Il detenuto vantava di avere numerosi contatti anche all’interno del carcere e minacciava di coinvolgere altre persone per portare a termine i suoi piani omicidiari.

In seguito all’esecuzione della misura cautelare nei confronti di Fallarino, sono state eseguite perquisizioni personali, locali e informatiche nei confronti di altre 28 persone residenti in provincia di Benevento, due detenuti nel carcere di Benevento e 10 detenuti nel carcere di Augusta, al fine di investigare sulla rete di appoggio all’indagato.

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e numerosi titoli di credito di importo rilevante. Inoltre, è stato notificato a Fallarino anche il provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, avendo già ricevuto l’ergastolo per un precedente reato.

La storia di Annarita Taddeo è un triste presagio degli estremi fino ai quali può giungere la violenza di genere. Il suo coraggio nel farsi avanti con le autorità e fornire informazioni cruciali è un esempio di forza e resilienza. Questo caso evidenzia l’importanza di proteggere le vittime di violenza domestica e di garantire loro un sostegno completo.

Per saperne di più, consulta l’articolo completo su “Cronache della Campania“.