L’imprenditore Giuseppe Barretta, arrestato lo scorso dicembre nell’ambito di un’indagine su presunti prestiti usurai nel quartiere di Soccavo a Napoli, è stato scarcerato dopo che il Tribunale del Riesame di Napoli, dodicesima sezione, ha revocato la sua misura cautelare.
La decisione del tribunale ha anche stabilito gli arresti domiciliari per Carlo Capezzuto, anch’egli coinvolto nell’inchiesta. Entrambi gli indagati sono stati assistiti dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Nicola Pomponio.
L’indagine ha portato complessivamente a sei misure cautelari personali notificate dai Carabinieri: carcere per due indagati, arresti domiciliari per altri due, e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per gli ultimi due.
Gli inquirenti ipotizzano reati di usura aggravata in concorso, estorsione e tentata estorsione aggravata a vario titolo.
Questa vicenda rappresenta solo uno dei molti casi di presunti reati finanziari che vengono portati alla luce dalle forze dell’ordine, mettendo in luce l’importanza delle indagini nel contrastare l’illegalità nel settore finanziario e proteggere i cittadini dalle pratiche usuraie. Resta da vedere come evolverà la situazione per gli altri indagati e quale sarà l’esito delle indagini in corso.
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