Boss Pasquale Mazzarella condannato a 15 anni per traffico internazionale: una svolta nella lotta alla droga

Il Boss Pasquale Mazzarella condannato a 15 anni per traffico internazionale: una svolta nella lotta alla droga

La Corte d’Appello di Bari ha confermato la condanna a 15 anni di reclusione nei confronti di Pasquale Mazzarella, un 56enne napoletano considerato dalla Procura promotore e organizzatore di un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti tra la Spagna e l’Italia, in particolare nelle province di Napoli e Bari.

La sentenza rappresenta un importante passo avanti nella lotta al traffico internazionale di droga, sottolineando l’impegno delle autorità nel contrastare le organizzazioni criminali che operano attraverso i confini nazionali. Nonostante l’esclusione dell’aggravante della transnazionalità, la conferma della condanna di Mazzarella costituisce un forte messaggio contro il crimine organizzato che cerca di sfruttare le rotte internazionali per il traffico di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto emerso durante il processo, Mazzarella avrebbe avuto un ruolo chiave nell’organizzazione del traffico di droga tra la Spagna e l’Italia, con compiti di “procacciamento, occultamento, stoccaggio e trasporto di notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti”, gestiti in collaborazione con il cugino Alfonso Mazzarella. L’organizzazione, secondo le indagini, coinvolgeva anche due sottogruppi operanti a Bari e nelle province circostanti.

Michele Mallardi, l’esponente di riferimento per Bari, è stato ritenuto vicino al clan Capriati della città vecchia ed è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione in abbreviato. La rete di traffico, secondo le indagini, coinvolgeva il trasporto di stupefacenti dalla Spagna alla gestione di Alfonso Mazzarella a Napoli, che si occupava successivamente di rifornire i baresi.

Accanto a Mazzarella, erano imputate altre tre persone, ma i reati sono stati estinti per prescrizione. Bartolomeo Carella e Teresa Allegretta sono stati condannati in primo grado rispettivamente a due anni e sei mesi e a un anno e sei mesi per tentato traffico di stupefacenti e detenzione e cessione di monete false. Angela Raggi ha visto la sua condanna ridotta a due anni e quattro mesi.

La sentenza conferma l’impegno delle autorità nella lotta contro il traffico internazionale di droga e rappresenta una vittoria significativa nella battaglia contro il crimine organizzato. L’operato delle forze dell’ordine, con l’incisiva collaborazione della guardia di finanza e della Dda di Bari nell’organizzazione delle indagini, è stato determinante per l’esito favorevole nel perseguire e condannare coloro che cercano di avvelenare le comunità con droghe illegali.

La condanna di Pasquale Mazzarella e dei suoi complici sottolinea l’importanza della cooperazione internazionale e della determinazione nel contrastare il traffico di stupefacenti, contribuendo così a garantire una maggiore sicurezza per le comunità coinvolte.

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