La tragica storia di Ornella Pinto, la docente di 39 anni uccisa a Napoli nel 2021, ha recentemente avuto un seguito giudiziario che ha portato a una decisione molto importante per la sua famiglia. Dopo la sentenza di secondo grado, la sorella di Ornella, Stefania Pinto, si è mostrata felice e sollevata dichiarando: “Dopo questa sentenza, potrò adottare mio nipote”.
La decisione della corte ha confermato la condanna all’ergastolo per l’ex compagno di Ornella, Pinotto Iacomino, e la perdita della potestà genitoriale. Questo significa che Stefania, in qualità di tutrice del bambino, potrà chiedere l’adozione, un’opportunità che è resa possibile in quanto il padre ha perso la potestà genitoriale già in primo grado, un caso che è stato definito “più unico che raro”.
Stefania Pinto si è costituita parte civile al processo nei confronti di Iacomino ed è determinata a guidare l’iter per l’adozione del bambino, che aveva solo 3 anni quando assistette impotente all’omicidio della madre. Oggi il bambino ha 6 anni e vive con Stefania, che ha ricevuto anche una provvisionale da 180.000 euro per lui, dato in affidamento poco dopo la tragica notte.
In primo grado, il giudice del tribunale dei minorenni di Napoli aveva già revocato la patria potestà, accelerando così il percorso che porta Stefania verso l’adozione del nipote. La decisione di perdere contemporaneamente l’affetto materno e la figura paterna è stata definita “innaturale” da Stefania, ed è una prova dell’enorme dolore che ha colpito la famiglia a seguito di questa terribile tragedia.
Questa vicenda legale è stata seguita da una forte mobilitazione legale che ha coinvolto diversi soggetti, tra cui la Fondazione Polis. La determinazione di Stefania nel garantire un futuro migliore al nipote è un segno tangibile dell’amore e della dedizione che dimostra nei confronti del bambino.
In conclusione, la storia di Ornella Pinto è stata segnata da una tragica perdita, ma la determinazione e la forza della sua famiglia nel garantire giustizia e un futuro sicuro per suo figlio sono testimoni di resilienza e amore incondizionato.
