Impagnatiello: “Desidero non svegliarmi al mattino”

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Alessandro Impagnatiello ha reso dichiarazioni spontanee commoventi durante la prima udienza del processo per l’omicidio della compagna Giulia Tramontano, incinta del loro figlio Thiago. La tragedia, avvenuta a Senago, ha sconvolto l’intera comunità. Durante l’udienza, Impagnatiello si è presentato con la barba incolta, i jeans e le scarpe da ginnastica, e una giacca blu. Ha pianto e si è dichiarato completamente perso, chiedendo scusa per la sua disumanità e affermando di desiderare di non svegliarsi più al mattino.

La sofferenza è palpabile anche tra i familiari della vittima presenti in aula. Chiara Tramontano, la sorella di Giulia, ha guardato Impagnatiello più di una volta prima di uscire dall’aula del tribunale. Anche il padre è uscito poco dopo che Alessandro ha fatto le sue dichiarazioni spontanee, durante le quali si è scusato per l’omicidio della 29enne e del bimbo che portava in grembo.

La parte civile nel processo include la madre, il padre, la sorella e il fratello di Giulia Tramontano. È stata ammessa come parte civile anche l’amante di Impagnatiello. Il processo a carico di Impagnatiello, accusato di omicidio volontario aggravato, anche dalla premeditazione, procede con l’ammissione di varie prove e testimonianze richieste da accusa, difesa e parte civile.

C’è stato un momento di difficoltà durante l’udienza a causa della presenza eccessiva dei media e del pubblico, tanto che è stata necessaria la decisione di cambiare aula. La Corte d’Assise di Milano ha deciso che non ci saranno riprese del processo, consentendo solamente la registrazione audio-visiva della lettura della sentenza.

Il processo è stato aggiornato al 12 febbraio, con udienze anche il 7 e il 21 marzo. Durante l’udienza del 7 marzo, saranno interrogate la madre e la sorella della vittima, insieme alla giovane amante coinvolta. La Corte ha accettato le testimonianze e le prove presentate da tutte le parti coinvolte nel processo.

La tragedia di Giulia Tramontano ha scosso profondamente la comunità e la famiglia della vittima. Il dolore di tutti i coinvolti è evidente, e il processo rappresenta un momento di giustizia e di ricerca di verità per tutti coloro che sono stati toccati da questa tragica vicenda.