Il processo per l’omicidio di Giulia Tramontano continua a destare scalpore, con notizie sempre più sconcertanti che emergono durante l’istruttoria. La Corte d’assise di Milano ha fissato ulteriori udienze per febbraio e marzo, con oltre 30 testimoni che saranno chiamati a deporre, inclusi investigatori, consulenti e familiari delle vittime.
Tra i testimoni figura anche l’amante di Alessandro Impagnatiello, il quale ha rivelato la verità sulla loro relazione a Giulia poche ore prima dell’omicidio. Tale audizione, prevista per il 7 marzo, promette di aggiungere nuovi dettagli al già intricato caso.
La madre della vittima, Loredana, e la sorella, Chiara Tramontano, entrambe costituite parti civili nel processo, avranno anch’esse la possibilità di testimoniare, sebbene non potranno assistere al processo fino al momento della loro deposizione.
La difesa di Impagnatiello non si è opposta alla richiesta della Procura di interrogare l’imputato, che ha rilasciato dichiarazioni spontanee e ha nominato due testimoni: uno psichiatra e uno psicologo. Inoltre, i pubblici ministeri hanno depositato copie forensi dei dispositivi informatici, video e chat delle persone coinvolte, così come i filmati delle telecamere di sorveglianza, le quali saranno esaminate come prove durante il processo.
L’atteggiamento di Chiara Tramontano nei confronti di Impagnatiello è stato altrettanto deciso, come dimostrato dalle sue dichiarazioni su Instagram in risposta alle scuse espresse dall’imputato in aula. Chiara ha espresso il suo rifiuto ad ascoltare le parole di Impagnatiello, lasciando l’aula quando quest’ultimo è salito al banco degli imputati, e ha pubblicamente dichiarato la sua convinzione che l’imputato non meriti nessuna forma di perdono o compassione.
Questo caso delicato e complesso suscita molta attenzione e sarà interessante vedere come si svilupperà in seguito. Continueremo a seguire da vicino gli sviluppi del processo.
