Nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli, un gruppo di camorra imponeva il pagamento del pizzo ai venditori ambulanti e ai commercianti, in particolare a coloro che vendevano gadget del Napoli calcio. Inoltre, il clan costringeva i commercianti a vendere sigarette di contrabbando, in particolare durante le celebrazioni per la vittoria del Napoli nello scorso anno, quando il quartiere era affollato da tifosi e turisti. Questa situazione è stata interrotta dagli arresti di quattro persone, esattori del clan, che venivano minacciati sotto la vista di armi.
L’indagine è stata condotta dalla Dda di Napoli e il gip del Tribunale di Napoli ha emesso provvedimenti per estorsione continuata aggravata dalle condizioni previste dall’art. 416 bis 1 del codice penale e dall’uso di armi.
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