Il clan Mazzarella è considerato il più potente del centro città di Napoli sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista di uomini e mezzi a disposizione, sia dal punto di vista delle influenze. Questa conferma è arrivata grazie a numerose inchieste e ai racconti dei collaboratori di giustizia, come quelli contenuti nell’ordinanza cautelare firmata due giorni fa dal gip Fabrizio Finamore. In questa occasione sono stati arrestati l’attuale reggente dei Mazzarella, Luciano Barattolo, e altri 12 individui legati alle famiglie camorristiche federate come i Buonerba e i Caldarelli.
Il pentito Salvatore Giuliano, anche conosciuto come “o’ russ”, ha fornito informazioni sul quadro organizzativo più recente del clan Mazzarella. Figlio di Luigi e nipote di Luigi Giuliano detto “Lovegino”, un ex boss di Forcella, Giuliano è stato arrestato per estorsione il 16 maggio 2021 dalla polizia, insieme con 3 complici appartenenti allo stesso clan. Dopo essere stato scarcerato un anno prima, ha deciso di collaborare con la giustizia, fornendo un verbale datato 15 giugno 2021 nel quale indica le zone di competenza dei vari capi del clan Mazzarella nel centro di Napoli.
Le attività illecite del clan Mazzarella, come estorsioni e traffico di droga, sarebbero state gestite da responsabili di zona designati, con Salvatore Barile e Michele Mazzarella a capo dell’organizzazione. Giuliano elenca i nomi di vari responsabili delle diverse zone di Napoli, fornendo dettagli sulle loro attività illegali e sui legami con altre famiglie camorristiche federate. Queste informazioni sono state fondamentali per le autorità nel comprendere l’organizzazione e l’influenza del clan Mazzarella nella città di Napoli.
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