Bruno Carbone, un ex broker internazionale della droga, ha recentemente parlato della sua conversione all’Islam come avvenimento che gli ha salvato la vita. La sua testimonianza è avvenuta durante un’udienza davanti ai giudici della settima sezione penale del Tribunale di Napoli, in cui era imputato insieme al boss dei Van Gogh, Raffaele Imperiale, e ad altri complici di camorra. Carbone ha raccontato di essere stato arrestato nel nord-ovest della Siria da una milizia legata ad al Qaida, ma grazie a un presunto accordo con i servizi segreti e i jihadisti, è stato liberato e portato in Italia.
Durante la sua prigionia in Siria, Carbone è stato detenuto in una camera insieme ad altre quaranta persone da un gruppo jihadista. Le autorità italiane hanno intervenuto per aiutarlo, ma egli non è a conoscenza dei dettagli che hanno portato alla sua liberazione. Si suppone che ci sia stato un accordo, forse con le autorità turche, che hanno mediato con i jihadisti per la sua liberazione, resa nota in una conferenza stampa.
Dopo la sua liberazione, Carbone è diventato un collaboratore di giustizia e le sue rivelazioni, insieme a quelle di Raffaele Imperiale, hanno contribuito a smantellare un ingente traffico di droga dal Sud America all’Italia, attraverso Olanda, Spagna e altre nazioni, e a fare arrestare decine di persone. Ha anche parlato dei suoi legami con la ‘ndrangheta durante la sua testimonianza davanti ai giudici di Napoli, fornendo dettagli sul suo coinvolgimento nella logistica del traffico di droga e sui suoi legami con importanti narcotrafficanti.
Carbone ha anche rivelato di essere stato responsabile del rifornimento di cocaina per l’intera città di Napoli, trasferendo denaro in tutto il mondo per scopi illegali. Ha raccontato di aver avuto legami con la ‘ndrina calabrese dei Mammoliti, che acquistava cocaina sia a Napoli che a Roma. Inoltre, ha fornito dettagli sul trasferimento di una tonnellata di cocaina in Australia e il suo coinvolgimento nel mercato australiano del narcotraffico. La sua testimonianza ha portato alla luce ulteriori dettagli sulle attività criminali internazionali e sulla rete di narcotraffico.
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