A Arzano, quattro esponenti del clan della 167 sono stati condannati per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso al bar Bellagio. La sentenza è stata emessa con la formula del rito abbreviato, riducendo la pena a 4 anni e 5 mesi di reclusione per Davide Pescatore, Giuseppe Bussola, Salvatore Lupoli e Antonio Alterio. Questi membri del clan erano stati denunciati dal titolare del bar Bellagio e sono stati inchiodati anche dalle immagini della videosorveglianza.
I quattro tentarono di ottenere una tangente mensile di 2mila euro dal commerciante per “gli amici di Arzano” e per mantenere la tranquillità. Questa richiesta li portò ad essere arrestati lo scorso aprile. Successivamente, Pescatore è stato arrestato dai carabinieri di Castello di Cisterna. L’operazione è stata eseguita su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e coordinata dalla Polizia di Stato, con l’aiuto della Squadra Mobile e del commissariato di Frattamaggiore.
Il gruppo di Pescatore è considerato parte del clan della 167 di Arzano, fazione Monfregolo, legato al capoclan Giuseppe Monfregolo. Le indagini hanno rivelato che i quattro membri del clan avevano preso di mira l’attività commerciale dal marzo 2023 e si erano presentati come emissari del clan. Tra di loro, Alterio è il fratello di Gennaro e Raffaele Alterio, tutti legati al clan della 167 di Arzano.
Il commerciante ha ringraziato la Polizia di Stato per averlo aiutato a denunciare e ha espresso la speranza che il suo gesto sia un esempio per altri commercianti vessati dalla camorra. Nel frattempo, ad Arzano i furti continuano a verificarsi e la situazione rimane tesa.
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