Donne uccise: 22 vittime in 2021, una ogni tre giorni. Femminicidi in aumento.

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In Italia, dall’inizio del 2024, sono state uccise 22 donne, una ogni tre giorni, una ogni 72 ore, segnando una triste scia di sangue che sembra non avere fine. Di queste, 18 sono state vittime di violenza familiare o affettiva, di cui 10 per mano del partner o ex partner. Le ultime due vittime sono state Aneta Danelczyk e Li Xuemei, uccise rispettivamente a Taurisano e a Roma.

Aneta Danelczyk, 50 anni, originaria della Polonia, è stata uccisa a Taurisano, in provincia di Lecce, con coltellate inflitte dal marito. Li Xuemei, 37 anni, è stata uccisa a Roma dal marito con una coltellata, mentre la loro figlia di 5 anni era presente in casa. Questi tragici eventi si aggiungono ad un numero crescente di femminicidi, come quello di Giulia Cecchettin avvenuto nel novembre 2023.

L’aumento dei casi di femminicidio ha suscitato grande preoccupazione anche tra la popolazione. L’Istat ha segnalato un picco di chiamate al 1522 – il numero antiviolenza e stalking – nel quarto trimestre del 2023, con un significativo aumento rispetto agli anni precedenti. Questo fenomeno richiede un impegno congiunto da parte delle istituzioni, della società civile e di ogni singolo individuo per contrastare questa tragica violenza.

Affinché si possa fermare questa strage di donne, è necessario sostenere le vittime di violenza, educare le nuove generazioni al rispetto delle donne e promuovere una cultura che non tolleri la violenza come strumento di risoluzione dei conflitti. È fondamentale anche finanziare adeguatamente i centri antiviolenza e rafforzare le pene per i reati di femminicidio e stalking. Solo con un impegno comune sarà possibile porre fine a questa tragedia.

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