Madre condannata a 6 anni per aver causato prostituzione della figlia a Nocera.

Ultime News

Funerali pubblici per Fabio Ascione, vittima innocente di omicidio a Napoli

Napoli - Un'innocente vittima di violenza: Fabio Ascione Fabio...

Caserta, arrestati ispettore dell’Antimafia e commercialista per tangenti sulla «White List»

Aversa: Arrestati un Ispettore dell'Antimafia e un Commercialista per...

Maione rivendica il dominio su Mazzarella e Amodio: vendetta e faida nel rione napoletano

Napoli: La Vendetta dei Maione e la Struttura della...

Condanna a sei anni di reclusione per S.M. a Salerno

Il gip di Salerno, Francesco Guerra, ha condannato S.M., una donna di 42 anni, a sei anni di reclusione per gravi accuse tra cui maltrattamenti verso i suoi tre figli minori, prostituzione minorile e atti sessuali con minorenni. Le accuse erano così serie che la Procura di Salerno aveva richiesto una condanna superiore ai 10 anni di prigione.

Testimonianze raccapriccianti dei figli

I figli della donna hanno riferito testimonianze raccapriccianti, descrivendo punizioni corporali, privazioni alimentari e abusi sessuali subiti in casa. Le testimonianze includono episodi di violenza fisica per un disturbo di enuresi della figlia maggiore e gravi carenze alimentari per il figlio più piccolo, che ha sviluppato anemia. I figli hanno anche raccontato degli abusi sessuali subiti per mano di un amico della madre, che pagava per compiere atti sessuali con la figlia maggiore.

Altri coinvolti nel caso

Questi episodi avvenivano con la partecipazione attiva della madre. Oltre a S.M., sono coinvolti nel caso il padre dei bambini e l’amico della madre, quest’ultimi due saranno giudicati con un processo ordinario. Durante il processo, sono emerse prove fotografiche e filmati pedopornografici trovati in possesso dell’amico della madre.

Situazione di vulnerabilità sostenuta dalla difesa

L’avvocato di S.M. ha difeso la sua assistita sostenendo che la donna era vittima delle altre persone coinvolte nella vicenda e si trovava in una situazione di vulnerabilità, costretta persino a dormire per terra in un angolo della cucina.

Fonte