Scacco ai corrieri volanti: bloccato drone carico di droga e cellulari a Poggioreale

In Campania, i tentativi di violazione della sicurezza carceraria si evolvono tecnologicamente, ma lo Stato ha risposto prontamente.

Napoli– I tentativi di violare la sicurezza delle carceri campane si fanno sempre più tecnologici, ma questa volta la risposta dello Stato è stata immediata. Nella notte, un’operazione condotta dalla Polizia Penitenziaria del carcere “G. Salvia” di Poggioreale ha intercettato e neutralizzato un drone carico di materiale illecito, impedendo che hashish e telefoni cellulari raggiungessero i detenuti nei passeggi dell’istituto.

L’intervento, coordinato dalla dirigente Dott.ssa G. Russo, rappresenta un colpo significativo contro quello che è ormai diventato un vero e proprio “canale aereo” per i traffici illeciti.

L’uso di velivoli a pilotaggio remoto per scavalcare le mura di cinta e consegnare merce proibita non è più una novità, ma una strategia consolidata e sempre più diffusa da parte della criminalità organizzata, che sfrutta la tecnologia per aggirare i controlli tradizionali ai varchi.

Il blitz notturno ha permesso di recuperare un carico destinato probabilmente al mercato interno del penitenziario, composto da sostanze stupefacenti e micro-telefoni, strumenti essenziali per mantenere i contatti con l’esterno e continuare a gestire affari criminali dalla cella.

Sull’episodio è intervenuto con fermezza Vincenzo Santoriello, segretario generale aggiunto del SINAPPE (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria), che ha voluto elogiare la prontezza degli agenti in servizio.

«Questa operazione – dichiara Santoriello – è la dimostrazione lampante dell’alto livello di professionalità del nostro personale. I colleghi sono riusciti a contrastare un’azione della criminalità organizzata operando in condizioni critiche, spesso segnate da una cronica carenza di uomini e mezzi».

Il sindacalista punta il dito contro un fenomeno che definisce «grave e persistente», sottolineando l’urgenza di contromisure adeguate. Se da un lato i clan si modernizzano con droni sempre più performanti e silenziosi, dall’altro le forze di polizia necessitano di tecnologie di rilevamento e interdizione (sistemi anti-drone) al passo coi tempi.

«È necessario garantire la sicurezza dei penitenziari e del personale che vi opera quotidianamente – conclude la nota del Sinappe – ringraziamo chi era in servizio per l’ottimo lavoro svolto, ma ribadiamo l’auspicio di un immediato rafforzamento degli organici e l’implementazione di tecnologie idonee a prevenire eventi critici di questa portata».


Fonte REDAZIONE

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