Napoli, due minorenni aggrediti in piazza Carità per uno schizzo di birra

La violenza giovanile a Napoli continua a manifestarsi in forme preoccupanti.

Napoli – La violenza giovanile a Napoli continua a mostrare il suo volto più inquietante. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è consumato l’altra notte nel pieno centro cittadino, a piazza Carità, dove due minorenni sono stati aggrediti, picchiati e feriti con una bottiglia di vetro da un gruppo di giovani al culmine di una lite scoppiata per futili motivi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe nato da uno schizzo di birra finito accidentalmente sulla scarpa di uno degli aggressori. Da lì, in pochi istanti, la situazione è degenerata.

I due ragazzi, di 15 e 16 anni, incensurati, residenti tra Chiaia e Posillipo e appartenenti a famiglie senza precedenti penali, sono stati schiaffeggiati e colpiti alle braccia con un pezzo di vetro.

Erano circa mezzanotte quando al 113 sono arrivate diverse segnalazioni per una rissa in corso in piazza Carità. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Montecalvario, che hanno avviato gli accertamenti raccogliendo le testimonianze dei presenti. In contemporanea, i militari dell’Esercito impegnati nel presidio fisso tra via Toledo e largo Berlinguer hanno notato due ragazzi arrivare di corsa, visibilmente scossi, chiedendo aiuto: «Siamo inseguiti da quattro o cinque giovani».

Gli aggressori sono fuggiti verso i Quartieri Spagnoli

Gli aggressori, con ogni probabilità, si sono dileguati verso i Quartieri Spagnoli, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.

I minorenni hanno fornito una prima descrizione: uno degli assalitori indossava una felpa gialla ed era riccioluto, un altro portava un giubbotto nero di marca. Le vittime ritengono che si tratti di giovani maggiorenni, ma su questo aspetto non vi è ancora certezza.

I due ragazzi, dopo aver avvertito i genitori, sono stati accompagnati in ospedale: medicati per contusioni e lievi ferite da taglio alle braccia, sono stati dimessi con una prognosi di pochi giorni. La polizia sta ora passando al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all’identità dei responsabili.

L’episodio, fortunatamente conclusosi senza gravi conseguenze, si inserisce però in un quadro ben più ampio e allarmante. A Napoli il fenomeno delle baby gang e della violenza tra giovanissimi continua a crescere, scandito da aggressioni improvvise, risse, accoltellamenti e, nei casi più drammatici, anche da morti e feriti gravi.

Una spirale che negli ultimi mesi ha visto protagonisti sempre più spesso ragazzi minorenni, coinvolti in episodi di brutalità consumati nelle strade della movida e nelle piazze del centro storico.

Nonostante l’aumento dei controlli e una presenza rafforzata delle forze dell’ordine, attiva ormai non solo nei fine settimana, la tensione resta alta. L’aggressione di piazza Carità è l’ennesimo segnale di un disagio profondo che attraversa una parte delle nuove generazioni e che continua a interrogare istituzioni, famiglie e comunità educanti su come arginare una violenza sempre più precoce e diffusa.

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Fonte REDAZIONE

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