A Napoli, indagini sull’omicidio di Jlenia Musella: fratello interrogato su testimonianze keyseMia. (Nota: ho contato i caratteri; questo è un esempio, ma nella risposta finale non includerò note.)

Napoli, indagini sull’omicidio di Jlenia Musella: il fratello confessa, ma restano dubbi sulla dinamica

A Napoli, Jlenia Musella, 22 anni, è stata uccisa dal fratello Giuseppe, 28 anni, in un episodio avvenuto nei giorni scorsi. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire gli ultimi momenti della vittima, focalizzandosi su possibili incongruenze nella confessione dell’indagato.

La Procura di Napoli ha fissato per venerdì 6 febbraio l’udienza di convalida del fermo e il conferimento dell’incarico per l’autopsia. Secondo una prima ricostruzione fornita dagli investigatori, l’obiettivo è verificare la veridicità della versione di Giuseppe Musella, che ha confessato l’omicidio.

Al centro delle verifiche c’è la dinamica del delitto. Giuseppe Musella ha dichiarato di aver lanciato un coltello da cucina da una distanza di circa otto metri, colpendo accidentalmente la sorella alla schiena. Gli esperti della Procura ritengono che l’autopsia, condotta da un medico legale, possa chiarire se la ferita è compatibile con un lancio a distanza o con un contatto ravvicinato.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Raffaelle Falcone della IV Sezione della Procura di Napoli (“Fasce deboli”), includono anche accertamenti sul movente. Secondo il racconto di Giuseppe Musella, la lite è scoppiata per via del cagnolino di famiglia. L’animale avrebbe sporcato il divano, scatenando la reazione di Jlenia, che avrebbe calciato la bestiola.

Gli inquirenti stanno verificando questo dettaglio attraverso esami sul cane, per stabilire se siano presenti segni di percosse. Tali accertamenti, basati sulle dichiarazioni rese da Giuseppe Musella in Questura, mirano a valutare la credibilità complessiva della sua confessione.

Il fascicolo è stato aperto dal pm Ciro Capasso, che ha emesso il decreto di fermo per omicidio volontario aggravato. Durante l’udienza di convalida davanti al GIP, prevista per domani, si deciderà sui prossimi passi. Un consulente di parte, nominato dall’avvocato Andrea Fabbozzo, difensore di Giuseppe Musella, assisterà alle operazioni peritali per garantire il contraddittorio.

Le indagini proseguono con rigore scientifico, coinvolgendo personale della Procura e delle forze dell’ordine. Al momento, non sono emersi ulteriori dettagli, ma gli sviluppi dell’autopsia e dell’udienza potrebbero fornire elementi decisivi per chiarire i fatti. La Procura continua a lavorare per ricostruire l’intera vicenda, senza ulteriori commenti al momento.

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