Omicidio a Sarno: Salumiere ucciso nel suo negozio, figlia testimonia al Tg1
A Sarno, in provincia di Salerno, Gaetano Russo, un salumiere di 50 anni, è stato ucciso nel suo negozio lo scorso febbraio. Secondo una prima ricostruzione fornita dalla figlia Cristina Russo durante un’intervista al Tg1, l’uomo è morto mentre tentava di proteggere la famiglia dall’aggressore, Andrea Sirica.
Cristina Russo ha descritto i fatti al Tg1 durante l’edizione delle 20:00. La giovane ha riferito che l’aggressione è avvenuta all’interno del locale commerciale, dove erano presenti lei, la madre e il padre. Sirica, armato, ha attaccato Gaetano Russo per motivi definiti futili dalle fonti legali.
Durante la testimonianza, Cristina Russo ha raccontato di aver supplicato l’aggressore di fermarsi. “Me l’hanno ucciso davanti agli occhi”, ha dichiarato, spiegando che il padre ha usato il suo corpo come scudo per proteggerla e la madre. Questa ricostruzione emerge dalla diretta televisiva e dalle successive dichiarazioni.
Andrea Sirica, descritto come tossicodipendente, ha ferito mortalmente Gaetano Russo con un’arma. Secondo le parole di Cristina al Tg1, l’uomo ha minacciato anche lei e la madre. L’avvocato Giovanni Annunziata, legale della famiglia Russo, ha confermato in un’intervista che l’omicidio è avvenuto per futili motivi, senza segni di premeditazione.
Le indagini, condotte dai Carabinieri di Sarno, stanno chiarendo i dettagli dell’accaduto. Sirica è attualmente detenuto in carcere in attesa del processo, come riportato dalle fonti giudiziarie.
La comunità di Sarno rimane sconvolta. L’avvocato Annunziata ha sottolineato che la vittima era un commerciante stimato, e l’episodio ha colpito il tessuto sociale locale. Non si tratta di un caso isolato di violenza, ma di un evento che evidenzia i rischi per le attività commerciali.
Per comprendere la dinamica, si ricostruisce che l’aggressione è scoppiata all’improvviso nel negozio di Gaetano Russo. Secondo la testimonianza di Cristina, l’ingresso di Sirica ha rapidamente escalato in un confronto violento. Il salumiere ha reagito istintivamente per salvaguardare i familiari.
Le autorità stanno approfondendo le motivazioni e le responsabilità. Secondo fonti investigative, non si esclude un legame con problemi personali o legati alla tossicodipendenza di Sirica.
Le indagini proseguono per stabilire tutti gli elementi del caso. La famiglia Russo, attraverso l’avvocato Annunziata, chiede giustizia, mentre la procura di Salerno monitora gli sviluppi. La chiusura delle indagini potrebbe fornire ulteriori dettagli sui fatti.
