Sarno, omicidio di Gaetano Russo: l’arrestato si avvale del silenzio
Andrea Sirica, 34enne di Sarno, è stato arrestato dai carabinieri per l’omicidio di Gaetano Russo, un commerciante di 58 anni. L’episodio si è verificato all’interno della salumeria-panificio di piazza Sabotino, nel centro storico di Sarno, lo scorso fine settimana. Durante l’udienza di convalida del fermo, svoltasi venerdì davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, Sirica ha esercitato il diritto di non rispondere, secondo quanto riportato dagli atti processuali.
Sirica, ora piantonato in ospedale in attesa di ulteriori sviluppi, rimane al centro di un’inchiesta condotta dalla Procura di Nocera Inferiore. Le indagini si concentrano sulla dinamica dell’agguato, con gli inquirenti che stanno esaminando i rapporti tra le parti coinvolte. Secondo una prima ricostruzione fornita dai carabinieri, l’omicidio è avvenuto durante l’orario di apertura del negozio, dove Russo era al lavoro.
La figlia di Gaetano Russo, Cristina, ha rilasciato una testimonianza al Tg1 che potrebbe ampliare le accuse. La giovane ha dichiarato che Sirica avrebbe tentato di aggredire non solo il padre, ma anche lei e la madre presenti sul luogo. Se questi elementi fossero confermati da prove, la Procura potrebbe contestare un tentativo di triplice omicidio, come indicato nelle indagini preliminari.
Intanto, la comunità di Sarno ha organizzato una veglia in memoria della vittima. Nella serata di sabato, centinaia di persone si sono riunite in piazza Sabotino, di fronte al negozio ora chiuso, per un momento di preghiera e raccoglimento. Tra i presenti, amici e clienti hanno espresso solidarietà alla famiglia Russo.
Tuttavia, l’evento non è stato privo di tensioni. Molti partecipanti hanno notato l’assenza dei rappresentanti politici locali e dell’amministrazione comunale, come riferito da testimoni sul posto. Questo vuoto ha generato malumore in una comunità già turbata dall’accaduto, secondo quanto emerso dalle cronache locali.
Le indagini proseguono su più fronti, con gli inquirenti che hanno ascoltato il figlio di Gaetano Russo per ricostruire i precedenti rapporti con Sirica. Un elemento ancora da chiarire riguarda le fasi dell’arresto: un video diffuso online mostra colpi d’arma, che gli investigatori stanno analizzando. Secondo la polizia, si potrebbe trattare di una pistola ad aria compressa, ma la dinamica esatta rimane da verificare.
L’autopsia sul corpo di Gaetano Russo è stata disposta per lunedì prossimo, come annunciato dalla Procura. I risultati forniranno dettagli cruciali sulle cause della morte e sulla natura dell’aggresione, potenzialmente rafforzando il quadro accusatorio contro Sirica.
Le autorità, tra cui carabinieri e polizia, continuano a lavorare per raccogliere ulteriori prove. Al momento, non ci sono sviluppi definitivi, ma le indagini potrebbero estendersi a nuovi testimoni e analisi forensi. L’inchiesta resta aperta, con possibili evoluzioni nei prossimi giorni.
