Arzano, omicidio di Rosario Coppola scatena coprifuoco d’emergenza

Omicidio ad Arzano: Imbianchino ucciso in un agguato, indagini su possibili legami camorristici

Rosario Coppola, 52 anni, imbianchino residente ad Arzano, nel Napoletano, è stato ucciso in un agguato la sera di un giorno non specificato di recente, secondo le prime ricostruzioni fornite dai carabinieri. L’uomo è stato colpito da numerosi colpi di arma da fuoco dopo un inseguimento in via Pecchia, all’altezza di via Alberto Barone, in un’area che ha visto il panico tra i residenti.

Coppola, con lievi precedenti penali risalenti a oltre vent’anni fa, stava discutendo di lavoro con un conoscente quando è stato raggiunto dai killer. Secondo quanto riferito dal testimone, A.P., 25 anni, barbiere incensurato e ferito al braccio destro durante l’episodio, i due si erano incontrati per definire i dettagli di un intervento di tinteggiatura.

L’agguato ha coinvolto un inseguimento, come ricostruito dagli investigatori del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Casoria. I killer hanno aperto il fuoco mentre Coppola era a bordo della sua auto, una Smart, tentando una fuga disperata. Gli aggressori lo hanno raggiunto e colpito cinque volte al torace, sparando da dietro, in base alle prime analisi della scena del crimine.

Le forze dell’ordine, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, stanno esaminando la vita professionale e i rapporti personali della vittima. Gli inquirenti hanno acquisito centinaia di filmati dalle telecamere della zona e analizzato le telefonate in entrata e uscita di Coppola, come indicato nelle fonti investigative.

Il testimone ferito, A.P., ha collaborato con gli inquirenti, fornendo dettagli sull’incontro. Egli ha confermato che Coppola indossava ancora gli abiti da lavoro al momento dell’agguato, sottolineando la natura apparentemente routine dell’appuntamento.

Le indagini puntano anche sul contesto locale. Arzano è un’area segnata da tensioni criminali, con recenti operazioni delle forze dell’ordine contro il clan Amato-Pagano. Secondo le analisi semestrali della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), il clan mantiene un’influenza pervasiva, in particolare nelle estorsioni ai danni di imprenditori locali.

Un elemento emerso dalle indagini preliminari è la somiglianza fisica tra Coppola e un esponente del clan Amato-Pagano, recentemente scarcerato, che opera nella stessa zona. Gli investigatori stanno verificando se questa circostanza abbia giocato un ruolo nell’omicidio, come riportato dai carabinieri.

Il territorio di Arzano è sotto stretta sorveglianza a causa di un coprifuoco imposto dopo le 20, misura adottata in risposta a un aumento delle attività criminali. Diverse figure legate a estorsioni del clan sono state scarcerate di recente, alimentando un clima di insicurezza, secondo dati dalle fonti giudiziarie.

Amici e parenti di Coppola hanno organizzato una fiaccolata in suo ricordo nel pomeriggio successivo all’omicidio, come segnalato da testimoni locali.

Le indagini continuano senza esclusione di colpi. La DDA e i carabinieri stanno esplorando tutte le piste, inclusi eventuali legami con clan rivali come i Monfregolo, alleati degli Amato-Pagano. Al momento, non sono stati effettuati arresti, e gli sviluppi dipenderanno dalle ulteriori analisi sui materiali acquisiti.

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