Arrestato a Giugliano uomo che smontava auto rubate in fondo agricolo

Arresto a Giugliano per riciclaggio di auto rubate: un 35enne in manette dopo il sequestro di un’officina abusiva

A Giugliano, in provincia di Napoli, i Carabinieri Forestale di Pozzuoli hanno arrestato in flagranza un 35enne del luogo, accusato di riciclaggio di auto rubate. L’intervento, condotto durante un servizio di prevenzione di reati ambientali e predatori, ha portato al sequestro di un’area agricola trasformata in officina clandestina. I fatti si sono verificati in un fondo privato della campagna locale, con le operazioni che secondo le prime ricostruzioni risalgono a recenti denunce di furto.

Il sito era nascosto da tettoie e teloni, rendendolo difficile da individuare. Si tratta di un’area di circa 350 metri quadrati, già monitorata dagli investigatori come possibile centro di attività illecite. All’interno, i militari hanno rinvenuto quattro carcasse di autovetture completamente smontate e private di parti meccaniche, carrozzerie e targhe.

Le analisi sui numeri di telaio hanno confermato l’origine illecita dei veicoli. Secondo i dati forniti dalle Forze dell’Ordine, tutte le auto erano state segnalate come rubate in denunce presentate di recente. Questo dettaglio, emerso dalle indagini preliminari, ha evidenziato un’attività sistematica e organizzata.

L’uomo, residente a Giugliano, è stato identificato come il responsabile dell’operazione. I Carabinieri Forestale lo hanno arrestato sul posto, accusandolo di aver convertito un terreno agricolo in una discarica abusiva e in un centro per lo smontaggio di mezzi rubati. Le accuse includono riciclaggio e illeciti ambientali legati all’abusivo utilizzo del suolo.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, basata sui rilievi effettuati dalle autorità, l’officina fungeva da punto di “cannibalizzazione” per i veicoli, con lo scopo di occultarne l’identità e rivenderne i componenti. Testimoni locali, interrogati durante l’operazione, hanno fornito elementi che corroborano l’ipotesi di un’attività protratta nel tempo.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, sono ora focalizzate su eventuali complici e sull’eventuale rete di distribuzione dei pezzi di ricambio. Il 35enne è stato condotto in carcere in attesa di giudizio, come disposto dall’autorità giudiziaria.

Non sono stati registrati ulteriori sviluppi immediati, ma le autorità proseguiranno con perquisizioni e analisi forensi per chiarire l’ampiezza del fenomeno. Fonti investigative indicano che casi simili di riciclaggio legati alla camorra potrebbero essere collegati, sebbene al momento non ci siano conferme dirette. Le operazioni dei Carabinieri Forestale continuano per prevenire analoghi reati nella zona.

Fonte

Ultime News

TI POTREBBE INTERESSARE
NEWS

A Ponticelli, Jlenia Musella uccisa da ferita all’aorta di un millimetro

Omicidio a Napoli: Fratello accusato di aver ucciso la...

A Arzano, clan sfidano con parata in moto due giorni dopo omicidio Coppola

Arzano, corteo in moto con volti coperti: Segnale di...

Funerali di Jlenia Musella a Napoli tra lacrime e commozione dei presenti

Funerali di Jlenia Musella a Napoli: l’ultimo saluto tra...

Blitz antidroga in area vesuviana: sequestrata cocaina in auto e un chilo di hashish in casa

Operazione Antidroga nell'Area Vesuviana: Un Arresto e un Sequestro...