I carabinieri del Nas di Napoli hanno sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore di un bambino di due anni, attualmente in coma farmacologico presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo le prime informazioni, è risultato danneggiato.
Il dispositivo sequestrato è stato descritto come un avanzato sistema di conservazione e trasporto degli organi, progettato per mantenere temperature controllate. Alla luce di questa situazione, gli inquirenti hanno deciso di avviare una perizia tecnica sul contenitore: la procura di Napoli provvederà a nominare consulenti specializzati per condurre gli accertamenti necessari.
Sei membri del personale sanitario sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla VI sezione della Procura di Napoli, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri. Tra gli indagati si trovano membri delle équipe che hanno gestito sia l’espianto del cuore effettuato a Bolzano, sia il successivo trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato formulata è quella di lesioni colpose.
In aggiunta al contenitore, il Nas, guidato dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, ha acquisito tutta la documentazione pertinente all’accaduto. Gli investigatori stanno attualmente esaminando gli atti per ricostruire nel dettaglio le fasi di gestione e trasferimento dell’organo.
Le indagini sono ancora in corso, con la procura che attende i risultati delle perizie tecniche per valutare gli sviluppi futuri della vicenda.