Camorra: i narcos della Vanella Grassi e le loro connessioni con la Spagna

Rapina di Droga a Casavatore: Gli Intrighi della Camorra e della ‘Ndrangheta

Casavatore, Napoli – Una rapina al carico di droga destinato al clan Amato Pagano ha scosso la zona, facendo luce su un intricato sistema di approvvigionamento del narcotraffico. L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi, è culminato in un blitz contro la Vanella Grassi, un clan di riferimento nel traffico di stupefacenti.

Secondo fonti investigative, la rapina non è un fatto isolato. Si inserisce in un contesto di relazioni complesse tra la ‘ndrangheta e la camorra, con legami che risalgono a un consolidato sistema operativo. I “Girati” di Secondigliano, che negli anni hanno spostato il baricentro del narcotraffico verso la Spagna, sono al centro della rete.

Fino a poco tempo fa, Gaetano Angrisano, noto per i suoi legami con il narcotraffico, aveva il controllo degli approvvigionamenti. Dopo la sua liberazione, Angrisano si era recato in Spagna, dove aveva trovato appoggio a Puerto Banús, nei pressi di Malaga, da Pasquale Vanacore, alias “el Chapo”, un importante intermediario per l’importazione di droga. La situazione si è complicata nel 2021 con l’arresto di Vanacore, evento che ha spinto Angrisano a stringere nuovi accordi, appropriandosi così della sua rete internazionale.

Attualmente, Vanacore si trova ancora in Spagna, ma con un mandato di cattura emesso dalla giustizia italiana. Le autorità spagnole, al momento, non hanno proceduto alla sua estradizione a causa di pendenze legali locali.

La rapina ha avuto immediate conseguenze. La ‘ndrangheta, storicamente nota per la sua ferocia, ha reagito con una taglia sulla testa di Simone Bartiromo, indicato come il responsabile dell’operazione. La somma offerta, di centoventimila euro, segna un grave avvertimento nel contesto della guerra tra bande.

Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, ha messo in evidenza questi sviluppi in una recente conferenza stampa. Gratteri ha sottolineato che il legame diretto tra i gruppi criminali rappresenta un elemento di novità preoccupante. Ha espressamente invitato i protagonisti della rapina a considerare un eventuale percorso di protezione, evidenziando la massima allerta da parte della polizia.

Un aspetto inquietante è rappresentato da Camillo Esposito, uno dei due uomini armati coinvolti nella rapina, deceduto recentemente in un agguato a Scampia. La sua morte potrebbe innescare ulteriori reazioni violente e faide, ma le indagini condotte dalla DDA di Napoli non sono ancora arrivate a conclusioni definitive. Il collegamento tra il suo omicidio e la rapina è uno dei nodi da sciogliere.

La situazione rimane dunque in continua evoluzione, con la giustizia che cerca di fare luce sugli intrecci criminali che caratterizzano la periferia nord di Napoli. Le autorità continuano a monitorare attentamente gli sviluppi in un contesto dove il tempo e le scelte delle organizzazioni mafiose hanno un peso cruciale.

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