Corte d’Appello conferma il predominio del clan Moscarella nel «Terzo Sistema» a Napoli

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Napoli: Confermata la Condanna per il Gruppo Criminale del Rione Moscarella

Napoli, 4 ottobre 2023 – La Corte d’Appello di Napoli ha emesso ieri una sentenza che conferma l’impianto accusatorio nei confronti di cinque esponenti di spicco del gruppo criminale del rione Moscarella, noto come “Terzo Sistema”. L’associazione, emersa tra i palazzoni della periferia est di Castellammare di Stabia, si proponeva di scardinare il tradizionale duopolio delle famiglie D’Alessandro e Cesarano.

Le indagini hanno rivelato un’organizzazione capace di esercitare una pressione considerevole su imprenditori e commercianti locali, gestendo traffici di droga e armi, con una base logistica ben protetta nel proprio quartiere d’origine.

Ricalcolo delle Pene e Sentenza

La Corte ha parzialmente accolto le istanze dei legali, ricalibrando le pene con l’applicazione di attenuanti generiche. Il totale delle condanne supera i 30 anni di reclusione.

In dettaglio, Luciano Polito ha ricevuto la pena più elevata di 11 anni e 8 mesi, con riconoscimento di continuazione rispetto a una precedente sentenza del settembre 2023. Giuseppina Concilio è stata condannata a 5 anni e 8 mesi, mentre Renato Avitabile e Michele Santarpia hanno visto le loro condanne ridotte rispettivamente a 4 anni e 6 mesi (con multa di 4.000 euro) e 4 anni (con multa di 3.800 euro). Infine, Maria Onorato è stata condannata a 3 anni e 2 mesi.

Attività Estorsiva e Sviluppi Legali

L’inchiesta ha messo in luce un sistema criminale che continuava a operare anche dall’interno del carcere, con ordini di estorsione che influiscono sull’economia locale. Importante è la parziale vittoria per le difese di Avitabile e Santarpia: la Corte ha revocato l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, sostituendola con una temporanea di 5 anni.

Il collegio difensivo, composto da diversi avvocati, attende ora il deposito delle motivazioni, atteso entro 90 giorni, per determinare la possibilità di un ricorso in Cassazione. Resta confermata l’esistenza di questa terza forza criminale nel contesto di Castellammare di Stabia, come già stabilito nella sentenza di primo grado.

Le indagini proseguono, con l’obiettivo di monitorare eventuali sviluppi in seno all’organizzazione e nel territorio colpito dalla criminalità.

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