Arrestato Salvatore Ferone, boss del clan omonimo a Casavatore
Nella notte di lunedì, i Carabinieri della Stazione di Casavatore, con il supporto della Radiomobile di Casoria, hanno arrestato Salvatore Ferone, 35enne ritenuto un elemento di vertice del clan Ferone. La cattura segna la fine della sua latitanza, iniziata a novembre 2022 in seguito a un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli.
La cattura in Corso Europa
Secondo quanto riportato dai Carabinieri, Ferone era ricercato per una condanna definitiva a dieci anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reati commessi tra il 2011 e il 2012 nella zona di Casavatore, Arzano e Napoli. Dopo l’emissione del provvedimento, era divenuto irreperibile.
Le indagini condotte dalle forze dell’ordine hanno portato al rintraccio del ricercato all’interno di un’abitazione in Corso Europa a Casavatore. In seguito all’arresto, Ferone è stato trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Le origini della condanna
La condanna nei confronti di Ferone è il risultato di un’inchiesta avviata nel 2011 dai Carabinieri, che aveva portato all’arresto di venti persone, tra cui lo stesso Ferone. Sebbene inizialmente beneficiò di un annullamento della condanna, il processo si è poi concluso in Corte d’Appello, confermando la sua colpevolezza.
Operazione “Piazza Grande”
Il caso di Ferone è anche legato all’operazione “Piazza Grande”, che nel 2015 ha colpito il traffico di marijuana nelle case popolari di via G.B. Vico, alla periferia di Casavatore. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno rivelato un volume d’affari notevole, con incassi stimati di 150 mila euro a settimana e pusher pagati fino a 200 euro al giorno. Numerosi arresti sono avvenuti durante l’operazione, con l’intervento delle forze dell’ordine che hanno fatto irruzione negli stabili della zona.
La situazione criminale a Casavatore
Con la cattura di Ferone, il panorama criminale locale mostra segni di cambiamento. Fonti locali suggeriscono un possibile riposizionamento del clan Pagano, che potrebbe aver preso il controllo degli affari illeciti a Casavatore, mettendo in crisi l’influenza dei Ferone, storicamente considerati una “costola” del clan melitese.
Le indagini continuano per monitorare l’evoluzione della situazione e le eventuali reazioni all’arresto del boss.
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