Napoli: La Procura Indaga su Altre Due Morti Sospette Dopo la Tragedia di Domenico Caliendo
La Procura di Napoli ha avviato un’inchiesta che potrebbe estendersi a ulteriori episodi legati alla morte del bambino Domenico Caliendo, deceduto a causa di un fallito trapianto di cuore. Secondo fonti investigative, l’attenzione degli inquirenti è ora rivolta verso due interventi sospetti avvenuti in precedenza, come riportato da Tg1.
Le indagini fanno emergere potenziali negligenze e irregolarità nella gestione del trapianto. Gli inquirenti stanno analizzando testimonianze e ricostruendo la sequenza di eventi che ha portato alla morte del piccolo. Un aspetto cruciale riguarda la fase del trasporto dell’organo: pare che il cuore sia stato mantenuto in condizioni non idonee, viaggiando immerso in ghiaccio secco all’interno di un contenitore non sterile.
A pesare sul caso è anche una relazione di 295 pagine, inviato dalla Regione Campania al Ministero della Salute. Questo dossier, firmato dai vertici dell’Azienda ospedaliera dei Colli, indica che l’ospedale Monaldi disponeva di tre dispositivi “Paragonix”, studiati appositamente per il trasporto sicuro degli organi da trapianto. Tali apparecchiature, disponibili fin dal dicembre scorso, non sarebbero state utilizzate nel caso di Domenico.
La direzione dell’ospedale ha sottolineato che, secondo i documenti, l’equipe prelievo non avrebbe sfruttato la tecnologia a disposizione per il trasporto dell’organo. In risposta alle richieste di chiarimento, i medici coinvolti hanno dichiarato di non essere stati a conoscenza della disponibilità dei dispositivi.
Questa giustificazione sarà ora al vaglio dei magistrati, che dovranno stabilire se l’ignoranza sulle attrezzature disponibili possa giustificare decisioni ritenute potenzialmente fatali. Le indagini sono in corso e potrebbero portare a sviluppi significativi nel caso, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle responsabilità legate a questa tragica vicenda.
