Riesame conferma ordinanza di custodia per lo staffettista nell’omicidio Colalongo

Scisciano: resta in carcere la “staffetta” del killer di Ottavio Colalongo

Napoli – Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la detenzione in carcere di Bernardo Cava, ritenuto la “staffetta” del killer nell’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto il 17 dicembre 2025 a Scisciano, nell’area nolana. Contestualmente, è stata annullata l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Nicola Luongo, accusato di essere il mandante del delitto.

L’omicidio di Colalongo si è verificato in un contesto di rivalità tra gruppi criminali locali, secondo quanto sostenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Le indagini, che hanno avuto origine subito dopo il delitto, hanno focalizzato l’attenzione su un gruppo di individui coinvolti nella pianificazione e nell’esecuzione dell’agguato.

Le indagini e gli arresti

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Henry John Woodcock, hanno portato a interventi mirati da parte dei carabinieri. Cava, 54 anni, soprannominato “Alduccio”, è accusato di aver accompagnato il presunto killer Antonio Aloia attraverso Mugnano del Cardinale fino alla scena del crimine, fungendo da supporto logistico. Il suo ruolo includeva il monitoraggio del percorso e la segnalazione di eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine.

Il Tribunale ha ritenuto stringenti le prove a carico di Cava, confermando la sua permanenza in carcere per il concorso nell’omicidio. Al contrario, la posizione di Luongo è stata rivalutata, portando all’annullamento della custodia cautelare, sebbene rimanga detenuto per altri procedimenti a suo carico.

Il contesto criminale

L’assassinio di Colalongo, avvenuto in un periodo di intensi scontri tra clan, rappresenta solo l’ultima manifestazione di un clima di tensione che permea la zona. Le autorità continuano a studiare gli equilibri di potere tra le fazioni della camorra attive in quest’area, segnata storicamente da rivalità e regolamenti di conti.

Le indagini della DDA restano operative, con l’intento di fare luce su tutta la catena di responsabilità che ha condotto a questo omicidio, con un quadro investigativo ancora in fase di sviluppo.

Stato delle indagini

Le indagini in corso sono destinate a espandersi, con la speranza di identificare ulteriori responsabili e chiarire i legami tra i gruppi criminali coinvolti. Le forze dell’ordine e la magistratura continuano a monitorare la situazione mentre gli investigatori approfondiscono ogni aspetto del caso.

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Fonte: REDAZIONE

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