Padre di noto influencer a giudizio per truffa da 70mila euro per sogno di posto fisso in Finanza

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Santa Maria Capua Vetere: Avvocato Accusato di Truffa a danno di Futuri Assunti

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Si è aperto dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il processo nei confronti di Domenico Tartaglione, 63 anni, avvocato di Marcianise e padre del noto influencer Pietro Tartaglione. L’imputato è accusato di truffa aggravata, in un caso che ha messo in luce una serie di raggiri ai danni di chi aspettava opportunità lavorative nel settore pubblico.

Il processo è presieduto dalla Dott.ssa Luciana Crisci, mentre la richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata dal Pubblico Ministero Dott.ssa Maria Alessandra Pinto. Secondo le indagini, condotte dal Commissariato di Polizia di Stato di Marcianise, Tartaglione avrebbe messo in atto un piano ben congegnato, sfruttando la sua reputazione e false amicizie con figure influenti al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’interno della Guardia di Finanza.

Il modus operandi dell’imputato prevedeva la promessa di assunzioni dirette nel Corpo o in centri di elaborazione dati della pubblica amministrazione. Per garantire tali illusorie opportunità, le vittime venivano indotte a versare somme ingenti. Le indagini hanno rivelato che il bottino complessivo ammontava a circa 70mila euro, distribuiti tra diverse persone.

In particolare, G.F. avrebbe versato 20.000 euro attraverso dieci titoli bancari nel 2019, A.A. sarebbe stata truffata per 28.000 euro tramite pagamenti in contante e bonifici dal 2019 al 2021, e C.S. avrebbe consegnato 20.000 euro in contante tra fine 2020 e primavera 2021. Per un’altra vittima, A.P., Tartaglione avrebbe promesso una gestione corretta della pratica di fallimento di un compagno, assicurando la prosecuzione del loro rapporto professionale.

Le vittime, assistite dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo, attendono ora l’udienza predibattimentale per fare chiarezza su questa complessa vicenda giuridica. L’esito del processo potrebbe avere rilevanti implicazioni sia per l’imputato che per le parti offese, evidenziando la necessità di vigilanza contro frodi nel settore delle opportunità lavorative. Le indagini continuano, e si prevede un approfondimento delle modalità di intervento delle autorità competenti.

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