Caivano: giovane processato per pedopornografia nell’inchiesta «Mega Share»

Ultime News

Annarita Patriarca assolta in Appello: si chiude un lungo processo durato 17 anni

Chiusura di un lungo iter giudiziario per Annarita Patriarca Dopo...

Falsi farmaci anticancro e dimagranti: operazione Interpol sequestra a Capodichino

Colpo al Mercato Nero dei Farmaci: L’Operazione “Pangea” Mobilita...

Giugliano, condannato a 8 anni Salvatore D’Agostino per aver sparato al vicino dopo uno sfottò al bar

Giugliano: condannato a otto anni per tentato omicidio Il giudice...

Napoli: Inizia il Processo per un 22enne di Caivano Accusato di Pedopornografia Online

A Napoli, si apre il processo per un giovane di 22 anni residente a Caivano, attualmente coinvolto nell’operazione “Mega Share” contro la pedopornografia online. L’udienza preliminare si terrà il 14 aprile 2026 presso il Tribunale di Napoli, dove il giovane dovrà rispondere alle accuse di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.

L’indagine, di portata nazionale, è stata originariamente coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia. Gli inquirenti hanno infiltrato vari gruppi sulla piattaforma di messaggistica Telegram, riuscendo a smascherare una rete dedicata allo scambio di contenuti illeciti. Questo ha portato all’arresto di 50 individui in tutta Italia. Nel caso del giovane campano, l’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Napoli, Michaela Sapio.

Nonostante la gravità delle accuse, il 27 novembre il Tribunale ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dal difensore, l’avvocato penalista Massimo Viscusi, per scadenza dei termini della custodia cautelare. La decisione ha generato attenzione, considerando la natura delicata dei reati contestati.

Il procedimento che avrà inizio ad aprile è di particolare complessità, poiché i reati di pedopornografia richiedono un’analisi tecnica minuziosa dei supporti informatici e delle dinamiche di diffusione dei materiali in questione. Le indagini proseguono e le autorità potrebbero apportare ulteriori sviluppi al caso nel corso dei prossimi incontri in aula.

Fonte