Confisca definitiva di terreni al boss Schiavone, noto come “Sandokan”
Nuovo sviluppo nella lotta contro i patrimoni illeciti legati alla criminalità organizzata. La Corte d’Appello di Napoli ha emesso un’ordinanza di correzione del decreto di confisca n. 63/96, relativo a Francesco Schiavone, conosciuto come “Sandokan”, ex capo del clan dei Casalesi. Questa ordinanza, emessa oggi, determina la confisca definitiva di quattro terreni agricoli situati nella Tenuta Ferrandelle, in località Santa Maria la Fossa, nel Casertano.
I terreni confiscati, per un’estensione complessiva di circa 15 ettari, erano già riconducibili all’azienda agricola del boss, il cui valore stimato supera il milione di euro. Gli accertamenti condotti dalla Guardia di Finanza di Caserta hanno rivelato l’esistenza di particelle catastali non incluse nel sequestro originale, avvenuto nel 1996. Questi fondi, a causa di un frazionamento, erano stati sottratti alla misura di prevenzione, ma la recente correzione del decreto ha colmato questa lacuna, consentendo una confisca definitiva.
La Tenuta Ferrandelle è simbolo di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità. Già assegnata alla società consortile Agrorinasce, è coinvolta in progetti di recupero e valorizzazione dei patrimoni sottratti alla camorra. Con questa nuova confisca, si restituiscono alla collettività oltre 15 dei 56 ettari complessivi di proprietà di Schiavone, rafforzando il percorso di recupero di beni storicamente legati agli interessi del clan dei Casalesi.
L’operazione è rilevante non solo dal punto di vista economico, ma anche per il principio di riutilizzo sociale dei beni sottratti ai clan. Il recupero delle aree agricole nella Tenuta Ferrandelle rappresenta un segnale concreto di restituzione del territorio alla legalità e di opposizione alle ricchezze accumulate dai vertici della camorra.
Attualmente, le indagini continueranno per accertare ulteriori collegamenti patrimoniali e possibili beni da confiscare legati a Francesco Schiavone e al clan dei Casalesi. La confisca dei terreni si inserisce in un contesto più ampio di lotta alle infiltrazioni mafiose e di promozione della legalità sul territorio.
