Omicidio a Ponticelli: Fabio Ascione ucciso da un colpo di pistola
Ieri mattina, all’alba, via Carlo Miranda, nel quartiere di Ponticelli a Napoli, è stata teatro di un tragico omicidio. Fabio Ascione, ventenne e incensurato, è stato colpito al petto da un proiettile sparato da un’auto in corsa. L’episodio è avvenuto poco dopo le prime luci del giorno, quando i sicari si sono avvicinati abbassando il finestrino del veicolo per sparare.
Dinamica dell’agguato
Secondo le prime ricostruzioni fornite dai Carabinieri, l’intervento dei killer è stato fulmineo e brutale. Non ci sono evidenze di bossoli rinvenuti sulla scena, suggerendo che l’arma utilizzata potrebbe essere stata un revolver, con il colpo esploso dall’interno dell’auto. Ascione, dipendente di una sala bingo, è stato colpito da un unico proiettile, senza possibilità di scampo.
Possibili motivazioni
Le indagini si stanno concentrando su due ipotesi principali. La prima è un errore di persona, un tragico scambio in un contesto di tensione tra i clan locali, in particolare tra il clan De Micco e i suoi rivali. La seconda possibilità suggerisce che l’omicidio possa essere una vendetta trasversale legata ad una lite per motivi di movida.
Nonostante il profilo di Ascione non sembri allinearsi con le tipiche dinamiche di camorra, la sua parentela con un soggetto conosciuto alle forze dell’ordine solleva dubbi inquietanti. Gli inquirenti stanno ascoltando i presenti al momento dell’omicidio e sono attivamente alla ricerca di immagini da telecamere di sorveglianza nella zona.
Critiche sul controllo del territorio
Progressivamente, il quadro emerge in un contesto complesso, evidenziato dall’assenza di sistemi di videosorveglianza nel quartiere. Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, ha espresso il suo disappunto: «È inaccettabile che in un intero rione manchino telecamere pubbliche funzionanti». Questa situazione, secondo il politico, rende difficile l’operato delle forze dell’ordine in un’area che si presenta sempre più come zona di degrado e pericolo.
Un contesto preoccupante
L’omicidio di Ascione non rappresenta un evento isolato, essendo inserito in un più ampio contesto di violenza che ha visto, poche ore prima, il ferimento di due minorenni in via Ponte dei Francesi. Borrelli ha denunciato l’inefficacia delle politiche attuali, lamentando che la promozione del “Modello Caivano” come simbolo elettorale non corrisponde alla realtà di una Napoli Est afflitta da episodi di sangue.
Stato delle indagini
Attualmente, le indagini sono in corso e gli inquirenti non escludono alcuna pista. I Carabinieri continuano a lavorare per chiarire le dinamiche della vicenda e identificare i responsabili. In un contesto di crescente violenza, l’ombra della camorra continua ad aleggiare su una città che sembra combattere una guerra senza fine.
