Napoli, sparatoria in piazza Carolina: indagini in corso sui complici di Renato Elia

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Sparatoria a Napoli: arrestato il presunto aggressore di un sedicenne

Napoli, 1 aprile – Un sedicenne è stato ferito alle gambe in una sparatoria avvenuta nel pomeriggio, a pochi passi dalla Prefettura. L’aggressore, Renato Elia, 19 anni, è stato arrestato dopo alcuni giorni di indagini condotte dalla Squadra Mobile.

L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e firmata dai sostituti procuratori Celeste Carrano e Urbano Mozzillo, ha portato all’arresto di Elia, già noto per legami con ambienti criminali del Pallonetto di Santa Lucia. Le accuse a suo carico comprendono lesioni personali e porto abusivo d’arma in luogo pubblico, aggravate dal metodo mafioso.

Le indagini della polizia

Gli investigatori, sotto il comando del dirigente Mario Grassia, hanno utilizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza per rintracciare l’aggressore. Le riprese hanno permesso di ricostruire i movimenti di Elia, che si era rifugiato a casa di conoscenti temendo ritorsioni.

Grazie a intercettazioni telefoniche e a tradizionali attività investigative, la polizia ha individuato il luogo dove il giovane era nascosto. Al momento dell’irruzione, Elia non ha opposto resistenza ed è stato subito trasferito in carcere. È il nipote di Michele Elia, attualmente detenuto per omicidio.

La dinamica dell’aggressione

La vittima, che è stata soccorsa e operata, ha riferito che l’aggressione è scaturita da una banale discussione tra ragazzi di contesti rivali. Al centro dello scontro, frasi come «Cosa hai da guardare?» e «Cosa vuoi da me?», ascoltate da alcuni testimoni presenti in piazza.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Elia sarebbe tornato sul posto a bordo di uno scooter, guidato da un complice che resta ancora da identificare. Indossando il volto coperto, ha colpito il sedicenne con il calcio della pistola, per poi esplodere tre colpi, ferendolo gravemente.

Le indagini proseguono per identificare il guidatore dello scooter e valutare eventuali coperture durante la fuga.

Intervento del Prefetto

Dopo l’arresto, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha manifestato apprezzamento per il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e della magistratura. Ha sottolineato che l’area tra piazza Carolina e via Chiaia è sotto costante monitoraggio, grazie a servizi straordinari e a un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.

Contesto di violenza

L’episodio del 1 aprile non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, l’area ha visto diversi episodi di violenza. In particolare, la sera del 12 dicembre si era verificata una “stesa” in piazza Carolina, con colpi di pistola sparati in strada, che avevano portato all’emissione di sette decreti di fermo da parte della Direzione distrettuale antimafia.

Le indagini hanno rivelato un raid armato di undici minuti tra gruppi giovanili dei Quartieri Spagnoli e del Pallonetto di Santa Lucia, evidenziando il conflitto per il controllo di questa zona. La situazione è sintomatica di un fenomeno sempre più preoccupante, che coinvolge giovani in una guerra tra bande di quartiere.

Le indagini sono attualmente in corso, con l’obiettivo di far luce su ulteriori dinamiche e attori coinvolti negli episodi di violenza che stanno caratterizzando la zona.

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