Arrestati nel rione Sanità a Napoli due baby pistoleri armati di pistole e munizioni

Ultime News

Cassazione conferma condanna a 11 anni per Natale Hjorth nell’omicidio Cerciello Rega

Condanna definitiva per l’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega: 10...

Narcos acquista elicottero per evadere dal carcere: scoperta operazione a Napoli

Roma – Un piano di evasione in elicottero orchestrato...

Caccia alla spia dopo sequestro di armi e droga: agguato familiare al Corso Seciondigliano

Sparatoria a Napoli: un'aggressione legata a un arresto di...

Napoli, operazione anti-arma nel rione Sanità: tre arresti

Nel pomeriggio di mercoledì, tre uomini sono stati arrestati nel rione Sanità di Napoli durante un’operazione mirata della Polizia di Stato. Gli agenti, appartenenti alla Squadra Mobile, hanno attuato servizi straordinari disposti dalla Questura per contrastare la diffusione illegale di armi nei quartieri più esposti alla criminalità.

I fermati, due giovanissimi di 17 e 19 anni e un uomo di 33, sono già noti alle forze dell’ordine. I tre devono ora rispondere di detenzione di arma clandestina, detenzione abusiva di armi e munizioni e ricettazione. L’operazione è scaturita da un controllo presso l’abitazione dei sospettati, dove sono state rinvenute due pistole semiautomatiche calibro 7,65, complete di matricola abrasa, e 52 cartucce dello stesso calibro, occultate nell’appartamento.

Il materiale sequestrato è stato inviato per ulteriori accertamenti, mentre gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di poggioreale.

L’episodio si colloca in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza nel rione Sanità, dove negli ultimi mesi si è registrato un aumento dell’uso di armi da fuoco. La zona, teatro di scontri tra gruppi giovanili legati alla criminalità organizzata, è stata martoriata da episodi di violenza, tra cui omicidi e azioni intimidatorie, note come “stese”.

L’operazione rappresenta parte di un più ampio dispositivo messo in campo dalla Questura per limitare la circolazione di armi nelle aree a maggior rischio di infiltrazioni criminali. Secondo il questore, l’obiettivo è impedire che armi e munizioni possano finire nelle mani di bande criminali, contribuendo così a un clima di violenza che preoccupa profondamente le autorità locali. Le indagini proseguono per verificare eventuali legami tra i fermati e altri gruppi attivi nella criminalità organizzata della zona.

Fonte