Vomero: Banditi evadono dal sottosuolo dopo furto alla Credit Agricole, svuotate cassette di sicurezza

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Rapina al Vomero: il colpo alla Credit Agricole e l’indagine in corso

Napoli – Un’ombra di tensione ha avvolto la filiale di Credit Agricole, situata in Piazza Medaglie d’Oro, culminata in un’operazione di rapina di grande complessità. L’accaduto, avvenuto nel pomeriggio, ha visto coinvolti un commando di almeno tre uomini, che ha messo a segno un raid impressionante, prima di dileguarsi nel sottosuolo della città.

All’arrivo degli uomini del Gruppo Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri, la banca risultava deserta. L’irruzione si è svolta con la consueta precisione dei reparti specializzati, ma i rapinatori erano già fuggiti, lasciando dietro di sé una serie di cassette di sicurezza forzate e una dozzina di testimoni ancora scioccati.

Il fattore tempo ha giocato un ruolo cruciale. Tra il rilascio di 25 ostaggi, tra cui impiegati e clienti, tutti fortunatamente illesi, e l’intervento dei reparti speciali, i malviventi hanno potuto attuare un piano di fuga articolato. La bonifica degli ambienti da parte delle forze dell’ordine si è spinta oltre gli spazi aperti al pubblico, rivelando un cunicolo sotterraneo che collegava la banca a reti fognarie preesistenti.

La modalità operativa della cosiddetta “banda del buco” suggerisce una notevole conoscenza pregressa della struttura e delle tempistiche di risposta delle forze dell’ordine. Nonostante la mobilitazione di uomini e mezzi, i rapinatori sono riusciti a svignarsela con un bottino cospicuo, la cui valutazione è ancora in corso. Tuttavia, sono state numerose le cassette di sicurezza svuotate, con perdite che potrebbero includere beni di grande valore affettivo per i clienti.

Con il quartiere Arenella intento a riprendere la normalità, le indagini stanno entrando nel vivo. Gli esperti della Scientifica hanno esaminato l’autovettura utilizzata per il colpo, una Alfa Romeo Giulietta di colore scuro, alla ricerca di impronte digitali e tracce biologiche (DNA) che possano identificare i fuggitivi.

Inoltre, la Procura di Napoli, sotto la direzione del Procuratore Capo Nicola Gratteri, ha avviato un fascicolo per fare luce sia sull’esecuzione del colpo sia sulla sua pianificazione. Considerati la precisione e la coordinazione del raid, gli inquirenti stanno anche investigando l’eventualità di complicità interne o di fughe di notizie riguardanti i sistemi di sicurezza della banca.

Attualmente, l’area è parzialmente transennata per permettere i rilievi tecnici necessari da parte degli operatori di ABC sulla rete idrica e fognaria. Nei prossimi giorni, intanto, inizierà il difficile censimento dei beni sottratti dai forzieri della filiale.

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