Assolto in Appello il Ristoratore Johnny Micalusi: Un Rivoluzionario Ribaltamento della Sentenza
La Corte d’Appello di Roma ha assolto Johnny Micalusi, noto ristoratore, dalle accuse di autoriciclaggio e intestazione fittizia. La decisione è stata emessa il 3 ottobre 2023 e segna una svolta nella vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto, dopo la condanna di primo grado del 2019.
La terza sezione della Corte ha annullato la precedente sentenza, che prevedeva una pena di otto anni e sei mesi di reclusione. Secondo i giudici, i fatti contestati non trovano riscontro nelle prove presentate. Inoltre, la Corte ha revocato la confisca dei beni, ordinandone la restituzione, tra cui spiccano il ristorante Assunta Madre, due immobili e altri beni riconducibili a Micalusi.
La difesa, guidata dall’avvocato Dario Vannetiello del foro di Napoli, aveva contestato l’impianto accusatorio, sostenendo che non fosse supportato da prove concrete. Le motivazioni dell’assoluzione saranno ufficializzate entro 90 giorni, come confermato dalla Corte.
La condanna in primo grado risale al 2019, quando Micalusi era stato ritenuto colpevole di riciclaggio di circa 800 mila euro, presunti proventi illeciti. L’arresto era avvenuto il 9 maggio 2017, poco prima dell’apertura di un nuovo locale a Montecarlo.
Al processo di primo grado erano stati coinvolti anche i figli di Micalusi, Francesco e Lorenzo, condannati a due anni e sei mesi ciascuno, così come l’imprenditore Vito Genovese, a due anni, e il commercialista Luciano Bozzi, a due anni e nove mesi. Assolto, invece, Adriano Nicolini, ex direttore di una filiale romana della Banca del Fucino.
L’assoluzione in Appello rappresenta un capitolo significativo per Micalusi, poiché segna non solo l’annullamento della condanna, ma anche la restituzione dei suoi beni. Si attende ora la pubblicazione delle motivazioni della Corte, che potrebbero fornire ulteriori dettagli e chiarimenti sul rinnovato verdetto.
