Napoli: Operazione contro il clan Russo, 23 arresti per narcotraffico
Napoli – Nella mattinata di oggi, 23 membri presunti del clan Russo sono stati arrestati a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Isabella Iaselli. L’operazione, condotta dalla Polizia di Stato, in particolare dal Sisco e dalla Squadra Mobile di Napoli, è stata coordinata dai pubblici ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia Henry John Woodcock e Vincenzo Toscano.
L’inchiesta ha rivelato una rete criminale ramificata che si estendeva tra il Nolano, la Lombardia e la Spagna, con l’obiettivo di rifornire le piazze di spaccio di cocaina e hashish. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione, gli indagati operavano un complesso sistema di narcotraffico che aggravava la condotta mafiosa in vista di mantenere l’egemonia del clan sul territorio.
Rotte e modalità del traffico
L’organizzazione non si limitava a gestire il mercato locale, ma aveva stabilito collegamenti con il Nord Italia e la penisola iberica, punti strategici per l’acquisto di ingenti partite di stupefacenti. Per ridurre i rischi di arresto, il clan utilizzava una tecnica di spaccio “itinerante”, effettuando consegne in movimento con veicoli dotati di vani nascosti.
Un welfare criminale
I proventi del traffico di droga, secondo gli inquirenti, erano destinate a un vero e proprio sistema di sostegno economico per gli affiliati e le famiglie dei membri detenuti. Questo meccanismo avrebbe contribuito a mantenere il vincolo di omertà tra i membri della cosca.
Una gerarchia ben definita
L’ordinanza del Gip delinea una struttura gerarchica precisa all’interno del clan. Al vertice si trovano Antonio Moccia, Antonio Russo e Demis Ravezzani, quest’ultimo indicato come principale responsabile per l’approvvigionamento della droga. Sotto di loro operavano collaboratori diretti come Giovanni Romano, Attilio Scala e Francesco Tufano, responsabili delle vendite e del trasporto.
C’erano anche ruoli specifici rivestiti da donne, come Anna Tarallo e Anna Tufano, responsabili della custodia delle sostanze stupefacenti e del denaro.
Intercettazioni e investigazioni
Quest’operazione trae origine da indagini avviate nel 2022, focalizzate inizialmente su reati di estorsione legati al clan Russo. Durante il monitoraggio, gli investigatori hanno scoperto l’esistenza di questa nuova organizzazione narcotrafficante, rendendo fondamentale la sorveglianza di una barberia, nota come “Euphoria”, considerata un luogo di ritrovo per gli affiliati.
Mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, la Direzione Distrettuale Antimafia ha potuto delineare i ruoli organizzativi e i flussi economici e di droga, culminando nell’emissione delle misure cautelari.
Elenco degli arrestati
Tra gli arrestati figurano:
- Moccia Antonio – Cercola (NA), 20/01/1983
- Russo Antonio – San Gennaro Vesuviano (NA), 01/01/1979
- Ravezzani Demis – Cuggiono (MI), 27/05/1978
- Romano Giovanni – Napoli (NA), 23/06/1976
- Scala Attilio – San Paolo Bel Sito (NA), 19/10/1979
- Tufano Francesco – San Giuseppe Vesuviano (NA), 07/01/1985
- Tarallo Anna – Cercola (NA), 26/11/1969
- Isernia Gavril – Romania, 07/11/1990
- Vecchione Paolino – San Paolo Bel Sito (NA), 10/06/1992
- Caccavale Francesco – Nola (NA), 22/07/1987
Altri nomi sono elencati in dettaglio, con specifica della posizione attuale di ciascuno.
Stato delle indagini
Le indagini proseguono, con gli inquirenti che continuano a raccogliere prove e testimonianze per completare il quadro dell’organizzazione e delle sue dinamiche. L’operazione rappresenta un colpo significativo al narcotraffico nel territorio, con ulteriori sviluppi attesi nelle prossime settimane.
