Sorrento: Nuovi Arresti nell’Inchiesta su Appalti Truccati e Corruzione
Data: [data odierna]
Sorrento – L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha portato a sei arresti domiciliari e due provvedimenti di divieto di dimora, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto sistema di corruzione legato agli appalti pubblici nella cittadina costiera. Questo sviluppo si è verificato a un mese dagli interrogatori preventivi disposti dalla Procura locale.
Le misure cautelari sono state emesse su richiesta del sostituto procuratore Giuliano Schioppi e del procuratore Nunzio Fragliasso. I reati contestati includono corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbativa della libertà degli incanti e turbativa della libertà di scelta del contraente. In totale, quindici persone erano state convocate dinanzi al giudice per le indagini preliminari, Mariaconcetta Criscuolo, in relazione a questa inchiesta.
Le indagini hanno preso avvio con l’arresto in flagranza dell’ex sindaco Massimo Coppola, fermato nel corso di un incontro con un collaboratore in un ristorante dopo aver ricevuto una mazzetta. Durante gli interrogatori, l’ex sindaco ha fornito informazioni cruciali sui meccanismi degli appalti truccati e sui soggetti coinvolti.
Coppola è stato designato come il principale artefice dei reati di corruzione, assistito da Raffaele Guida, alias “Lello il sensitivo”, il quale si occupava della gestione del denaro e dei rapporti con gli imprenditori coinvolti nelle gare d’appalto. Le perquisizioni effettuate dalla Procura di Torre Annunziata avevano già portato al sequestro di 115.000 euro in contante e all’emersione del coinvolgimento di un barbiere ritenuto insospettabile.
Tra coloro che sono stati posti agli arresti domiciliari oggi figurano un dirigente del Comune di Sorrento, un funzionario amministrativo, un commercialista ex consigliere comunale, due imprenditori, un giornalista membro delle Commissioni giudicatrici comunali e il barbiere. Un ingegnere e un imprenditore sono stati invece colpiti da un provvedimento di divieto di dimora. Complessivamente, gli indagati devono rispondere di undici capi d’imputazione, fra cui sette per corruzione e quattro per turbativa della libertà degli incanti.
Tra le questioni esaminate nell’ordinanza figurano la promozione del brand Sorrento, la gestione del teatro Tasso e la riqualificazione dello stadio Italia, nonché l’organizzazione della manifestazione “M’illumino d’inverno”.
Questo sviluppo segue le azioni intraprese ad aprile, quando quindici indagati erano stati già portati all’attenzione del Gip per interrogatori sulla medesima vicenda.
Le autorità competenti continuano a monitorare la situazione, e ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime settimane mentre proseguono le indagini sull’operato degli indagati e sulle attività connesse ai presunti reati.
