Tentato Omicidio a Barra: Fermo per Vincenzo Cortese
La Polizia di Stato ha arrestato Vincenzo Cortese, un quarantenne già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di Ciro Scotti, 48 anni. Il provvedimento è stato eseguito al termine dell’udienza di convalida, durante la quale il Giudice ha stabilito la custodia cautelare in carcere per l’indagato. Le accuse, formulate su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, comprendono anche il porto abusivo di armi da fuoco in luogo pubblico, aggravato dal metodo mafioso.
L’episodio si è verificato giovedì scorso in piazzetta Vincenzo De Franchis, all’angolo con Corso Bruno Buozzi, nella periferia orientale di Napoli. Secondo una prima ricostruzione, Scotti si trovava al volante della propria auto, mentre la compagna era scesa per una commissione. In quel momento, è stato avvicinato e, al termine di un rapido alterco, colpito da tre proiettili al torace e al fianco. La reazione immediata della vittima, che si è spostata sul sedile, ha evitato conseguenze ancor più gravi.
Immediati sono stati i soccorsi. Allarmata dal colpo di arma da fuoco, la compagna di Scotti ha prontamente trasportato il ferito all’Ospedale del Mare, dove è arrivato in codice rosso. Sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza, Scotti è attualmente ricoverato in prognosi riservata, ma non risulta più in pericolo di vita.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile con il supporto della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno avuto una svolta fondamentale grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Le immagini hanno immortalato Cortese mentre si allontanava dal luogo del crimine, occultando un’arma nei pantaloni, permettendo così una rapida identificazione.
Ulteriori approfondimenti investigativi hanno rivelato come l’episodio si inserisca in un contesto di tensioni locali, con Scotti legato a figure di spicco del quartiere. Le prime ipotesi indicano dissapori di natura personale come possibile movente, ma gli inquirenti continuano a lavorare per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Il fermo di Cortese non è solo il risultato di un tentato omicidio, ma rappresenta un ulteriore segnale delle dinamiche di criminalità organizzata nel territorio. L’azione tempestiva delle forze dell’ordine e della magistratura rimane cruciale per garantire la sicurezza delle comunità e combattere la diffusione di un clima di illegalità imperante. Le indagini proseguono con l’obiettivo di approfondire le connessioni del sospettato e ulteriori possibili sviluppi.
