Afragola, Blitz Contro il Clan dei “Panzarottari”: 26 Arresti
Oggi, ad Afragola, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’operazione di vasta portata che ha portato all’arresto di 26 persone legate al clan Moccia. I due fratelli Giuseppe e Antonio Nobile, considerati al vertice dell’organizzazione, continuavano a gestire le attività illecite anche dal carcere, grazie all’uso di telefoni cellulari introdotti illegalmente.
L’operazione è stata condotta in base a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Di questi, 23 indagati sono stati destinati al carcere, mentre per altri tre è stato disposto il divieto di dimora. Le accuse variano dall’associazione di tipo mafioso al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, dall’estorsione alla detenzione illegale di armi.
Attività Illecite e Presioni ai Commercianti
Le indagini hanno rivelato che il gruppo criminale, identificato come la fazione dei “Panzarottari”, esercitava il proprio controllo sul territorio mediante estorsioni e minacce, anche attraverso l’uso di armi da fuoco. Secondo quanto emerso, numerosi commercianti e imprenditori locali sono stati costretti a subire pressioni e intimidazioni, creando un clima di paura. Parallelamente, il clan gestiva una rete efficace di distribuzione di sostanze stupefacenti, con prodotti contrassegnati da etichette raffiguranti la faccia di Vladimir Putin.
Un aspetto emerso dall’inchiesta è la capacità del clan di mantenere il coordinamento delle attività, anche a fronte delle detenzioni. Diversi membri, già in carcere, sarebbero riusciti a impartire ordini ai complici attraverso l’utilizzo di cellulari clandestini, garantendo così la continuità dei loro affari illeciti.
Stato delle Indagini e Prospettive Future
La Procura della Repubblica ha sottolineato che l’operazione si inserisce in una fase preliminare delle indagini. Le misure cautelari adottate sono soggette a impugnazione, e fino a una eventuale condanna definitiva, gli arrestati sono considerati presunti innocenti.
Questa operazione rappresenta un intervento significativo contro l’infiltrazione mafiosa ad Afragola, un territorio già nel mirino delle forze dell’ordine per la presenza di clan storici. La lotta alla criminalità organizzata continua, e i risultati ottenuti offrono un segnale forte nel contrasto alla permeabilità mafiosa nel tessuto sociale ed economico del comune.
