Napoli: Interrogatorio di Emma Bergonzoni nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo
Napoli – Si è svolto oggi un interrogatorio di oltre due ore presso il tribunale di Napoli, coinvolgendo Emma Bergonzoni, cardiochirurga indagata per omicidio colposo e falso nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, un bambino di due anni deceduto dopo un trapianto cardiaco effettuato all’ospedale Monaldi. Accanto a lei, è indagato anche Guido Oppido, cardiochirurgo presente durante l’intervento.
L’interrogatorio era necessario a seguito dell’acquisizione da parte della Procura di nuovi elementi, come riportato dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci. Gli inquirenti hanno raccolto nuove testimonianze, compreso un video fornito da un operatore socio-sanitario presente durante le fasi dell’operazione.
Un aspetto cruciale dell’inchiesta gira attorno alla ricostruzione delle procedure chirurgiche, in particolare riguardo all’orario di avvio dell’espianto del cuore malato del bambino. Le autorità stanno verificando possibili discrepanze tra quanto registrato nella cartella clinica della perfusionista e il referto operatorio.
Al termine del suo intervento, l’avvocato di Bergonzoni, Vincenzo Maiello, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni dettagliate, limitandosi a dire: “Lasciatemi riflettere”. La difesa dei medici ha finora sostenuto la correttezza delle pratiche sanitarie utilizzate, mentre proseguono gli accertamenti tecnici e documentali per chiarire le responsabilità e ricostruire le diverse fasi dell’intervento.
L’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo rappresenta uno dei filoni più delicati perseguibili dalla Procura di Napoli in ambito sanitario. Negli scorsi mesi, gli investigatori hanno ampliato le loro indagini, raccogliendo documentazione clinica, registrazioni interne e testimonianze del personale presenti in sala operatoria.
La direzione dell’inchiesta ha spostato l’attenzione non solo sugli aspetti clinici del trapianto, ma anche sulla corrispondenza tra i documenti sanitari e la sequenza delle operazioni realmente eseguite. Questo aspetto è essenziale per comprendere le ipotesi di falso.
Le audizioni davanti al giudice per le indagini preliminari sono parte della fase preliminare dell’indagine, che consente agli indagati di fornire chiarimenti prima di eventuali ulteriori decisioni della magistratura. Attualmente, non emergono pronunce definitive né accertamenti conclusivi riguardanti le responsabilità penali.
