La Procura ha formulato richieste di condanna pesantissime per presunti vertici e affiliati del gruppo criminale. Domandati 30 anni per Angelo e Antonio Moccia. Due le richieste di assoluzione. Il procedimento era finito al centro delle polemiche per la scarcerazione di alcuni imputati dopo la decorrenza dei termini di custodia cautelare.
La requisitoria della Procura
Entra nel vivo il processo che vede imputati presunti esponenti di vertice e affiliati riconducibili al clan Moccia. Nell’udienza di ieri i pubblici ministeri Ida Teresi e Ivana Fulco hanno concluso la requisitoria formulando richieste di condanna per un totale complessivo di oltre 420 anni di carcere.
Si tratta dello stesso procedimento che, nell’agosto dello scorso anno, aveva suscitato un ampio dibattito giudiziario e mediatico dopo la scarcerazione di alcuni imputati eccellenti per decorrenza dei termini di custodia cautelare.
Tra i destinatari del provvedimento vi erano anche Antonio Moccia, Angelo Moccia e Luigi Moccia, insieme ad altri imputati coinvolti nel processo.
Il nodo dei tempi processuali
Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, il rinvio a giudizio risaliva al 2022 ma, dopo circa tre anni di udienze, il dibattimento non era ancora arrivato alla sentenza di primo grado.
La vicenda giudiziaria si è concentrata soprattutto sull’interpretazione relativa al calcolo dei termini di custodia cautelare.
La Procura sosteneva che i termini dovessero decorrere dal dicembre 2022, data della dichiarazione di incompetenza territoriale del tribunale di Napoli Nord. Di diverso avviso i difensori degli imputati, che hanno invece sostenuto la decorrenza dal decreto di giudizio immediato emesso nel luglio 2022.
I giudici della sesta sezione penale, rilevato il superamento del limite massimo previsto senza una sentenza di primo grado, disposero così la scarcerazione degli imputati interessati.
Le richieste di condanna più elevate
Le richieste avanzate dalla Direzione distrettuale antimafia riguardano pene particolarmente severe per quelli che l’accusa considera i principali riferimenti dell’organizzazione.
Per Angelo Moccia e Antonio Moccia sono stati chiesti 30 anni di reclusione ciascuno. Per Luigi Moccia la richiesta è di 28 anni, mentre per Gennaro Moccia, figlio di Angelo, la Procura ha chiesto 18 anni.
Tra le altre posizioni di rilievo figurano Filippo Iazzetta, per il quale sono stati chiesti 26 anni, Francesco Di Sarno con 25 anni, Francesco Favella con 21 anni e Giovanni Esposito con 20 anni.
Due richieste di assoluzione
La Procura ha inoltre chiesto l’assoluzione per Eleonora Mangia e Claudio Piscitelli.
Il processo proseguirà ora con gli interventi delle difese prima della decisione del collegio giudicante.
Richieste di condanna: elenco completo
Angelo Moccia — 30 anni
Antonio Moccia — 30 anni
Luigi Moccia — 28 anni
Filippo Iazzetta — 26 anni
Francesco Di Sarno — 25 anni
Francesco Favella — 21 anni
Giovanni Esposito — 20 anni
Gennaro Moccia — 18 anni
Pasquale Credendino — 18 anni
Gennaro Rubiconti — 18 anni
Massimo Malinconico — 16 anni
Antonio Nobile — 15 anni
Francesco Damiano — 14 anni
Angelo Piscopo — 14 anni
Claudio Abbondandolo — 12 anni
Pietro Chirico — 12 anni
Gabriele Coppeta — 12 anni
Angelo Esposito — 12 anni
Raffaele Carlino — 10 anni
Manlio Esposito — 10 anni
Vincenzo Tucci — 10 anni
Stefano Deodato — 6 anni e 6 mesi
Luca Chierchia — 4 anni e 6 mesi
Rosa Aubry — 3 anni e 6 mesi
Francesco Pirozzi — 3 anni e 6 mesi
Salvatore Fallico — 3 anni e 3 mesi
Fiora Ciotola — 3 anni
Maria Mosella — 3 anni
Richieste di assoluzione
Eleonora Mangia
Claudio Piscitelli
Il totale delle pene richieste dalla Procura ammonta a: 425 anni e 3 mesi di reclusione
