Caivano: Operazione contro il traffico di droga nel “Parco Verde”
Caivano – Un’ampia operazione di polizia giudiziaria, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli e dal Commissariato di Afragola, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli. Il provvedimento, richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato all’arresto di dieci persone, con ulteriori due destinatari di misure degli arresti domiciliari. L’inchiesta ha rivelato dettagli significativi sulle attività illecite radicate nel territorio di Caivano e nei comuni limitrofi.
L’operazione ha come fulcro la disarticolazione di un gruppo criminale operante all’interno del complesso residenziale “Parco Verde”, in un immobile di via Uganda. Questa struttura era considerata la sede logistica per la detenzione e la successiva cessione di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e crack. Le indagini, secondo quanto riferito da fonti della Procura di Napoli, hanno svelato una precisa organizzazione interna.
La struttura del sodalizio, in base all’ipotesi accusatoria avanzata ai sensi dell’articolo 74 del DPR n. 309/90, si presentava come una piramide con una netta ripartizione dei ruoli. Domenico Di Micco è stato individuato come promotore e capo,responsabile delle decisioni principali e dell’approvvigionamento della droga, che gestiva avvalendosi di contatti con fornitori. Al suo fianco, Teresa D’Angelo rivestiva il ruolo di organizzatrice, coordinando le attività di vendita, gestendo la contabilità e la riscossione dei proventi illeciti.
L’immobile di via Uganda era dotato di un sistema di videosorveglianza orientato a monitorare gli ingressi e prevenire eventuali interventi delle Forze dell’Ordine. I turni di vigilanza erano stati organizzati tra i membri dell’associazione, con nomi come Lucio Cozzuto, Giulio Marsicano e altri denunciati che vigilavano sulla vendita delle sostanze.
L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia ha messo in luce anche altri reati, quali estorsione, porto di armi alterate e esplosioni di colpi d’arma da fuoco in pubblico. Questi atti erano considerati misure atte a intimidire la popolazione locale e a mantenere il controllo del territorio.
In particolare, le attività investigative hanno rivelato un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore edile, titolare di un appalto pubblico con il comune di Acerra. Questo aspetto ha suggerito l’eterogeneità degli interessi criminali monitorati dalla Procura durante le indagini.
Di seguito, l’elenco degli indagati coinvolti nell’operazione:
- Lucio Cozzuto (nata a Napoli il 20.05.1973, residente a Santa Maria Capua Vetere)
- Teresa D’Angelo (nata a Caserta il 04.05.1984, residente a Caivano)
- Domenico Di Micco (nato a Caserta il 13.11.1986, residente a Caivano)
- Luca Fischetti (nato a Napoli il 30.01.2003, residente a Caivano)
- Giulio Marsicano (nato a Frattamaggiore il 06.11.1947, residente a Sant’Arpino)
- Daniele Miele (nato a Caserta il 03.07.1992, residente a Caivano)
- Francesco Pezzella (nato ad Acerra il 24.04.1985, residente a Caivano)
- Giuseppe Piccolo (nato ad Acerra il 13.08.1984, residente ad Acerra)
- Salvatore Russo (nato a Caserta il 14.04.1976, detenuto per altra causa)
- Carmine Junior Squaglione (nato a Caserta il 01.10.2001, residente a Caivano)
- Antonio Tedesco (nato ad Acerra il 20.04.1961, residente ad Acerra)
- Natalia Terletska (nata in Ucraina il 14.11.1986, residente a Macerata Campania)
- Giusi Vivace (nata a Caserta il 21.05.1996, residente a Caivano)
Attualmente, le indagini proseguono per identificare eventuali complici e approfondire ulteriormente i collegamenti dell’organizzazione smantellata.
