Napoli: Luigi Giuliano rompe il silenzio sulle accuse del figlio Salvatore
Napoli – Luigi Giuliano, ex capo della camorra napoletana e collaboratore di giustizia da oltre vent’anni, ha deciso di intervenire pubblicamente a seguito delle accuse mosse dal figlio Salvatore. Quest’ultimo, in recenti interviste e podcast, ha ripudiato la famiglia, scatenando una reazione sui social media. L’ex boss, oggi settantaseienne, ha affrontato la situazione per difendere principalmente la moglie, Carmela Marzano, presente al suo fianco sin dall’infanzia.
In una lettera firmata congiuntamente dai coniugi, è stato espresso il dolore per le affermazioni del figlio, definite “menzogne”. Giuliano ha dichiarato: “Esistono documenti, relativi agli anni trascorsi sotto protezione, che dimostrano la verità dei fatti e che renderemo pubblici nelle sedi opportune”. La coppia ha ribadito il proprio affetto genitoriale, ma ha sottolineato la difficoltà di comprendere la scelta di Salvatore di intraprendere un percorso di accuse e ricostruzioni falsate.
Al centro della difesa di Luigi e Carmela si trova la volontà di rivendicare il riscatto sociale della propria famiglia, un obiettivo che, secondo l’ex capo, non sarebbe stato perdonato da ambienti connessi al suo passato. “Abbiamo sempre sostenuto il desiderio dei nostri figli di vivere una vita onesta, lontana dalla camorra”, ha sottolineato. Tuttavia, ora si trovano a dover affrontare le falsità diffuse.
Giuliano ha criticato la narrazione mediatica che ha trasformato la relazione tra Salvatore e la sua compagna in un racconto romantico simile a quello di “Romeo e Giulietta”. “Un figlio può rinnegare i propri genitori, ma i genitori non rinnegheranno mai un figlio”, ha dichiarato, aggiungendo che non ci sono stati conflitti tra le famiglie dei due giovani.
L’ex boss ha suggerito che le accuse contro di lui sono motivate dalla sua scelta di una vita legata all’arte e alla letteratura, sottolineando come le voci detrattrici siano “ricostruzioni false” tese a minare il suo nuovo percorso. La missiva conclude con un appello rivolto al mondo dell’informazione, accusato di alimentare il sensazionalismo: “Chiediamo ai giornalisti di verificare realmente i fatti”.
Luigi e Carmela Giuliano hanno dichiarato che continueranno a combattere per la propria dignità e a difendersi dalle accuse, richiedendo il diritto di replica ogniqualvolta vengano diffusi contenuti lesivi. La situazione attuale rimane sotto l’attenzione della magistratura e dei mezzi d’informazione, mentre la coppia promette di perseguire legalmente le affermazioni infamanti.
