Cellulari spenti e euro contati: il mercimonio politico svelato a Castel Volturno

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Titolo: A Castel Volturno, il Sindaco Marrandino Indagato per Corruzione: Un Sistema Rete di Voti e Appalti

A Castel Volturno, la recente indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha travolto il Comune, portando a dimissioni immediate del Sindaco Pasquale Marrandino. L’amministrazione è accusata di aver trasformato la cosa pubblica in un’operazione di clientelismo e corruzione, con episodi inquietanti che emergono dalle 174 pagine delle richieste cautelari.

L’inchiesta, che ha preso avvio anche grazie alle denunce di ex membri del consiglio comunale, ha rivelato un vero e proprio sistema di compravendita di voti durante le elezioni del 2024. “Come emerge da quanto ricostruito da www.cronachedellacampania.it,” numerosi cittadini avrebbero ricevuto denaro in cambio di voti per sostenere la lista “Marrandino – Natale”. Il bar “Quattro Stagioni” è diventato il fulcro di questa operazione, dove i complici distribuivano banconote da 50 e 70 euro a un gran numero di elettori.

Le pratiche poco ortodosse non si fermavano qui. L’indagine ha svelato anche intimidazioni nei seggi elettorali, coinvolgendo membri legati a clan locali e minacce dirette a chi si opponeva al sistema. Sono emersi episodi inquietanti come la distribuzione di elettrodomestici come incentivo per ottenere consensi, e persino il “regalo” di un maiale a un elettore in cambio di voti.

Una volta al potere, il Sindaco Marrandino avrebbe attuato una rigorosa “turnazione” nell’assegnazione degli appalti, riservando gli incarichi a coloro che avevano sostenuto la sua campagna. Secondo le intercettazioni, le riunioni erano caratterizzate da un’atmosfera pesante, con Marrandino che si imponeva sulle decisioni, ignora qualsiasi regolamento condiviso.

Il capitolo più allarmante dell’inchiesta riguarda la gestione del servizio di igiene urbana. Marrandino, quando era assessore, avrebbe favorito la ditta Teknoservice in cambio di tangenti. I Carabinieri hanno documentato incontri dettagliati tra il Sindaco e i suoi collaboratori, immortalando scene che sembrano uscite da un film di gangster, con il passaggio di mazzette di denaro nascosto sotto i sedili delle auto.

Il contenuto dell’indagine ha destato preoccupazione tra i cittadini di Castel Volturno, che ora si interrogano sulla legalità e la trasparenza dell’amministrazione comunale. I residenti temono che questa vicenda non solo possa compromettere la già fragile fiducia nelle istituzioni locali, ma anche influenzare la loro vita quotidiana.

Con 14 indagati a fronte, la procura ha chiesto per Marrandino la misura cautelare in carcere, mentre per altri soggetti coinvolti sono state avanzate richieste di arresti domiciliari. Il futuro di Castel Volturno appare incerto e il dibattito pubblico si infiamma, con la questione della corruzione che riemerge al centro dell’attenzione.

A questo punto, la comunità è in attesa di risposte concrete dalle autorità. Quali saranno i passi successivi per ripristinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni? Solo il tempo potrà dirlo, mentre i cittadini si chiedono se i meccanismi della corruzione possano davvero essere estirpati.